Incidenti domestici: statistiche e programma per la prevenzione

Incidenti domestici: statistiche e programma per la prevenzione
13 dicembre 2015

Il fenomeno degli incidenti domestici è molto più diffuso di quello che magari si possa  pensare, un fenomeno che ogni anno provoca il ricovero in Ospedale di migliaia di persone e il decesso di centinaia di individui.

Dati Istat ci dicono che in Italia il tasso medio annuo di accesso al pronto soccorso ospedaliero a causa di incidente domestico è di 3.075 pazienti ogni 100mila abitanti. I bambini sotto i cinque anni sono i più esposti al rischio di incidente domestico, seguono gli anziani e le donne in attività (18-64 anni). I luoghi dove si registrano i maggiori casi di infortunio domestico sono rappresentati da soggiorno/camera da letto, con il 18,6% dei casi, seguiti da diverse pertinenze come garage e parcheggio (17,9%) e della cucina (17,2%) . Le dinamiche cambiano in base all’età, ma quella più diffusa è la caduta (da altezza o scivolamento), seguono poi quelle che avvengono durante le normali attività quotidiane come il mangiare, lavarsi ecc.

Per i bambini sotto i 5 anni gli incidenti avvengono principalmente in fase di riposo, generalmente per cadute,  parliamo specialmente di bimbi inferiori ad un anno di età, da posizione di stazionamento fisso (letto-seggiolini ecc ecc)

Il 92,8% dei casi si conclude con dimissioni a domicilio in quanto si tratta di incidenti superficiali (contusioni, fratture lieve, traumi cranici e via di seguito), per il 2% dei casi, invece, l’accesso in Pronto Soccorso avviene per ustioni mentre, per l’1,5% dei casi. la causa è data da avvelenamenti e intossicazione.

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Insomma, la nostra casa rappresenta il luogo dove possono verificarsi incidenti molto gravi ed è per questo, specie per tutelare le categorie più deboli, che occorre prendere le dovute precauzioni per cercare di ridurre quanto più possibile i rischi all’interno delle mura domestiche. A volte basterebbero alcune piccole modifiche nell’organizzazione della casa per evitare che incidenti, a volte anche banali, possano mettere in percolo l’incolumità dei propri cari.

 

Per dare la giusta importanza che merita al fenomeno degli incidenti domestici, anche la Sicilia si è messa in linea con il resto d’Italia approvando il programma regionale di prevenzione degli incidenti domestici e delle gravità dei loro esiti, programma previsto grazie al Decreto del 18 novembre 2015, inserito sulla Gazzetta Ufficiale del 4 dicembre. Il decreto presentato ad inizio dicembre, ma adesso reso ufficiale adesso,  si rivolge a tutti i dirigenti delle Aziende Sanitarie provinciali perché pongano in essere una serie di attività finalizzate soprattutto a sensibilizzare la collettività riguardo la prevenzione degli incidenti domestici.

La Sicilia risulta essere una delle regioni con il tasso più basso di incidenti domestici, 9/1000, ma il rischio è che esista un deficit nell’analisi del fenomeno; Per tale motivo, uno dei principali obiettivi del programma regionale di prevenzione degli incidenti domestici, sarà quello di rafforzare gli attuali sistemi di rivelazione e utilizzare al meglio i flussi informativi correnti già disponibili in funzione di una sorveglianza di popolazione su tali aspetti, al fine di monitorare l’efficacia di interventi per il contenimento dell’incidenza del fenomeno.

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Il Programma regionale di prevenzione degli incidenti domestici verte principalmente su quattro azioni da attuare:

  • Promozione della cultura della sicurezza e dei corretti stili di vita
  • Promozione dell’attività fisica dell’anziano
  • Formazione sicurezza domestica per gli operatori sanitari, degli educatori scolastici e dei collaboratori familiari
  • Sorveglianza e monitoraggio

 

Il Programma decretato dalla regione si pone l’obiettivo di decrementare il fenomeno degli incidenti domestici del 5% ogni anno fino ad arrivare



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