Ambiente, vanno agli uffici periferici le 3000 pratiche di arretrato della valutazione di impatto ambientale

Ambiente, vanno agli uffici periferici le 3000 pratiche di arretrato della valutazione di impatto ambientale
14 giugno 2013

CATANIA – Individuare le principali criticità in tema di autorizzazioni ambientali e sollecitare risposte immediate per assicurare la produzione in un contesto condiviso per la reale e concreta tutela dell’ambiente. Questo il tema al centro di un incontro svoltosi oggi nella sede di Confindustria Catania tra l’assessore regionale al Territorio, Mariella Lo Bello e i rappresentanti di Confindustria Sicilia.

All’incontro hanno partecipato i vertici di 30 aziende che hanno potuto far percepire all’assessore e ai tecnici dell’assessorato presenti alla riunione l’ urgenza di assicurare alle imprese risposte immediate, con un si o con un no, come la legge prevede.


All’assessore e’ stato consegnato un documento di posizione elaborato dai dirigenti tecnici delle imprese di Confindustria Sicilia indicando criticità e suggerimenti con l’obiettivo di superare il groviglio normativo, dopo la revoca dei Decreti assessoriali del 16 maggio 2012 sul contenimento dell’inquinamento atmosferico e delle emissioni odorigene, che crea ancora incertezza e rallentamenti nelle procedure autorizzatorie.


Nel corso dell’incontro diverse realtà produttive che operano nelle province di Siracusa, Messina, Catania e Ragusa hanno chiesto che si traccino procedure autorizzatorie certe con ciò mettendo a valore il ruolo dell’apparato burocratico che deve diventare un supporto all’economia reale e non un ostacolo.


Da parte sua, l’assessore Lo Bello, ha puntualizzato che la riunione fa seguito a precedenti incontri con il sistema produttivo siciliano ed ha annunciato l’azzeramento dei ritardi del servizio VIA (valutazione d’impatto ambientale), circostanza che ha impegnato direttamente, fin dall’insediamento, il governatore Rosario Crocetta e lo stesso assessore, attraverso il coinvolgimento degli uffici periferici ai quali sarà affidata l’attività istruttoria.
Lo smaltimento delle pratiche arretrate, circa 3.000, sarà assegnato quindi a 8 presidi provinciali dell’assessorato, che potranno operare direttamente sul territorio.

Inoltre, l’assessore Lo Bello, ha reso noto che d’ora in avanti enti, imprese e cittadini che richiederanno autorizzazioni, conosceranno la loro posizione con una consultazione on line sul sito dell’assessorato, con l’indicazione del responsabile del procedimento e dei tempi entro i quali l’amministrazione è tenuta a pronunciarsi.
L’assessore ha inoltre assicurato che a fine settembre si terrà un incontro per verificare l’applicazione delle nuove regole, finalizzate a sostenere la crescita economica della Sicilia, e quindi, il reddito delle famiglie e l’aumento dei consumi locali, che sono tra gli obiettivi prioritari del governo Crocetta.

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