Ars, approvata la manovra di assestamento del bilancio. Ecco a chi vanno soldi

Ars, approvata la manovra di assestamento del bilancio. Ecco a chi vanno soldi
2 dicembre 2016

Con 41 voti a favore, 11 contrari e 5 astenuti l’Ars ha approvato il ddl di assestamento di bilancio. L’aula ha anche approvato (39 voti a favore e nove contrari) il ddl che approva i debiti fuori bilancio relativi ad Expo 2015.

Ci sono fondi per eventi culturali e feste, ma anche misure per sospendere le cartelle di riscossione dei canoni irrigui già inviate agli agricoltori. Si tratta, in pratica,  di una mini finanziaria da 220 milioni che dà fondi agli aeroporti di Comiso e Trapani per fare accordi con la Ryanair, prevede una caccia agli evasori del bollo auto e paga creditori per una spesa complessiva di 110 milioni di euro. Contributi a pioggia per una miriade sigle, dal Corfilac alla Kore, dall’Associazione allevatori agli aiuti ai Comuni di Lipari e Lampedusa.

A rallentare l’approvazione finale è stata la discussione su un articolo nel quale molti deputati avevano provato a inserire nuove spese e contributi a pioggia. In Aula poi il dibattito è andato a rilento anche perché all’inizio molti deputati della maggioranza erano assenti.

Il nuovo articolo approvato aumenta da 544 mila a 644 mila la spesa per promuovere i prodotti tipici, stanzia 1,1 milioni di euro che l’assessore alla Formazione, Bruno Marziano destinerà alla Kore. Altri 200 mila euro andranno ai Beni culturali e serviranno anche a sostenere il Brass Group.

Una norma poi consente ai consorzi di bonifica di sospendere fino ad aprile 2017 le cartelle dei canoni irrigui degli anni 2014 e 2015 inviate agli agricoltori. Sempre ai consorzi sarà destinato un milione in più e sarà data la possibilità di utilizzare i precari del bacino per la salvaguardia del territorio salvando circa 200 precari. L’assessorato al Turismo potrà poi contare su 1,4 milioni per promuovere manifestazioni culturali ed eventi in tutta l’Isola.

Circa 2,3 milioni andranno al trasporto pubblico locale in due anni. Fondi anche a Lipari per il trasporto dei rifiuti sulla terraferma. Intanto il governo dovrà rimediare alla bocciatura di un articolo che prevedeva uno studio sui fabbisogni del personale nei Comuni, atto propedeutico alla stabilizzazione dei precari.

Un’altra norma che riguarda molti siciliani è quella che consente l’iscrizione al ruolo dopo appena dodici mesi dall’accertamento del mancato versamento del bollo auto. Prima chi non pagava il bollo aveva molto più tempo, anche quattro anni, per mettersi in regola senza incorrere in multe e interessi. Adesso, dopo un anno dall’accertamento del
mancato pagamento, scatterà l’iscrizione al ruolo con invio della cartella esattoriale e interessi di mora. Secondo una prima stima del dipartimento Finanze, il 25 per cento dei siciliani non paga questa tassa, e nell’Isola si incassano mediamente 63 euro ad auto contro i 100 euro del resto del Paese.



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