Catania capitale delle start up

Articolo di Assia La Rosa, tratto dal quotidiano La Sicilia.

Catania incuba Catania. Potrebbe essere questo il nuovo spot per promuovere il grande movimento che si è creato intorno a “Startup CT”, una realtà nata sotto il Vulcano che attrae investitori, costruisce network per la creazione d’impresa, incentiva investimenti privati, si muove con intraprendenza sul web per catalizzare nuove idee e reclutare seguaci. Un hub che accelera lo sviluppo di aziende piccole ma con grande potenziale e che, con entusiasmo, irradia il pensiero anti- immobilismo, con la convinzione che anche la nostra città può diventare cuore del progresso. Un circolo di giovani innovatori che per mesi si sono mossi in tutte le direzioni prima di formalizzare nero su bianco il proprio lavoro e costituirsi in associazione, proprio qualche giorno fa.
Dentro questa squadra accalappia- cervelli ci sono Antonio Perdichizzi, Mario Scuderi, Peppe Sirchia, Davide Bennato e Lorenzo Sfienti. Ognuno con la propria storia, il proprio bagaglio di know-how, ognuno col proprio distintivo, ma tutti insieme per un unico obiettivo. Ieri sera allo Zo hanno organizzato una vera e propria festa per salutare un anno di attività e lanciare le sfide per il 2013, riunendo tutti quei “portatori d’interesse” che intorno a Startup CT hanno ruotato durante questi 12 mesi. “Hello, world” – così hanno battezzato la serata domenicale – «per chi vive intorno al mondo dell’informatica è un termine più che noto – ci spiega Sirchia – sono infatti le prime righe di codice che si scrivono per imparare un nuovo linguaggio. Far stampare a video “hello, world” indica l’inizio di un viaggio nel mondo dell’innovazione, un percorso che porterà il nostro progetto ad essere sempre più complesso, articolato, performante e soprattutto utile».
Tutto è cominciato quasi per gioco, perché “crederci” é stata la filosofia che li ha spinti a intraprendere un percorso caratterizzato da eventi-incubatori. Noi li abbiamo conosciuti lo scorso marzo proprio quando stavano sperimentando la loro prima scommessa: “Territorio e impresa”. È durante quell’incontro a tema su un nuovo “ecosistema” – organizzato dall’Unione Giovani dottori commercialisti, dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria e dal Fondo Ingenium Catania – che scocca la scintilla che fa innescare una collaborazione tra menti in fibrillazione, anime con affinità elettiva. Poi a maggio é arrivata “Startup Academy” che ha visto protagonisti 250 studenti partecipanti, ma la vera ciliegina sulla torta della community é stata “Startup weekend”: in collaborazione con Kauffman Foundation, 80 promesse delle nuove generazioni si sono sfidate in una 54 ore di pura azione. É in quell’occasione che le idee dei cervelli nostrani hanno trovato terreno fertile. È da quel vortice d’intenti che sono nate EvaMe, GDG Bottler eTelavevodetto, imprese che oggi camminano sulle proprie gambe. E ancora “Startup Exchange Program” che ha visto vincere nella competizione internazionale il progetto etneo “Flazio”; “StartupMeetup” – incontri informali tra gli startupper: dall’ostello al Mammut ogni occasione è stata buona per fare rete – a giugno “Working Capital” che ha visto Telecom fare tappa a Catania in veste di accelerator; “Mind the Bridge” che ha selezionato la nostra città come una delle tappe strategiche per il tour italiano; “Investor day” e tante, tante altre iniziative votate all’alfabetizzazione aziendale. Parole-chiave del nuovo anticiclone dell’imprenditorialità sono «cooperazione e valorizzazione del territorio – sottolinea Perdichizzi – per un’economia dove gli attori devono essere tanti, attivi, coesi, coraggiosi; dove l’interazione tra università, ordini professionali, categorie produttive, istituzioni, mondo del credito e del venture capital, si può trasformare in occasione».
Ci hanno creduto in tanti – il presidente del Parco Scientifico e Tecnologico Marco Romano, l’imprenditrice Lorena Virlinzi, solo per citare qualcuno – e in tanti hanno investito risorse ed energie per rendere questo club movimentato e frequentato. «Il 2012 è stato un anno pieno di impegno, sforzi, soddisfazioni e sorprese – continua Peppe Sirchia – vogliamo costruire insieme un 2013 ancora più importante per noi, per il nostro territorio e per il nostro futuro. Ecco perché abbiamo deciso di salutare l’anno con un pre-Capodanno che ha visto riuniti i vecchi e nuovi attori dell’innovazione in Sicilia per pianificare il futuro».
Qualche anticipazione? «Torneremo sicuramente con l’edizione 2013 di Startup Weekend – conclude Sirchia – stiamo lavorando con Telecom per stringere la collaborazione, con ItaliaCamp e con dPixel per portare il BarCamper anche a Catania». L’obiettivo ambizioso è quello di diventare polo di riferimento per gli startupper di tutto il Mediterraneo. L’innovazione col botto fa fuochi d’artificio. E non solo l’ultimo dell’anno.

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