Centro per l’impiego di Termini Imerese, dopo 10 anni arriva il telefono

Centro per l’impiego di Termini Imerese, dopo 10 anni arriva il telefono
1 dicembre 2018

Una vicenda incredibile tipica della Sicilia. Con un lieto fine però. Grazie al deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Sunseri infatti al Centro per l’impiego di Termini Imerese, Comune del Palermitano, è arrivato il telefono. Da un decennio infatti l’ufficio territoriale per l’impiego di Termini Imerese era sprovvisto di telefoni fissi e i dipendenti erano costretti a usare il proprio cellulare. 

“Sembra una grande vittoria – commenta il deputato regionale del Movimento 5 Stelle che ha compiuto un sopralluogo delle componenti della Commissione Lavoro al Senato il 19 ottobre scorso ai Centri per l’Impiego di Palermo e Termini Imerese – ma in realtà testimonia lo stato di abbandono cui sono stati costretti a lavorare i dipendenti di questi uffici e la ricaduta per chi fruiva del servizio”. Il deputato ha incalzato l’assessore regionale alla funzione pubblica e autonomie locali Bernadette Grasso per fare attivare le linee telefoniche nell’ufficio termitano di fatto sprovvisto sino a ieri di telefono.

“Sembra incredibile – sottolinea Sunseri – ma quell’ufficio non aveva il telefono e i dipendenti operavano utilizzando i propri cellulari. Una vicenda assolutamente paradossale in una Regione che muore di lavoro e dove domanda e offerta non si incontrano. Quando ho scoperto che i lavoratori erano costretti a utilizzare i propri cellulari anche per comunicazioni ufficiali e riservate, ho subito chiamato l’assessore Grasso che si è immediatamente adoperata per attivare le linee telefoniche. Alla fine è bastata qualche telefonata istituzionale per risolvere in appena un mese una questione che andava avanti da dieci anni. Si tratta semplicemente di uno slancio di normalità che testimonia la necessità di rinforzare i centri per l’impiego, così come sta già facendo il governo Conte. Passa anche e soprattutto dalla riforma di questi uffici, la possibilità di far incrociare domanda e offerta di lavoro e l’analisi dei requisiti per il reddito di cittadinanza” – conclude Sunseri.

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