Che senso ha fare il sindaco oggi? Se lo chiede Enzo Giannone (Sindaco di Scicli e Consigliere ANCI)

Che senso ha fare il sindaco oggi? Se lo chiede Enzo Giannone (Sindaco di Scicli e Consigliere ANCI)
17 settembre 2017

Quella della conferenza stampa per la presentazione del bilancio 2017 è stata anche l’occasione per il sindaco di Scicli, Enzo Giannone, unico della provincia di Ragusa ad essere eletto nel consiglio regionale dell’ANCI (a parte il sindaco di Ragusa che gli spetta di diritto), per aprire una riflessione sul ruolo dei sindaci e delle autonomie locali oggi. Giannone parla per se ma precisa che la sua posizione è anche quella di tutti i sindaci dell’Anci regionale, a prescindere dalle colorazioni politiche. Il sindaco di Scicli riflette sulla valenza del ruolo che riveste e si domanda quale sia oggi la causa della crisi della politica.Ecco il pensiero del Consigliere regionale ANCI (sindaco di Scicli) Enzo Giannone:

“Per i comuni diventa sempre più difficile perché sostanzialmente si autogovernano e si autofinanziano, questa è la verità. Le politiche nazionali in questi anni hanno scaricato sugli enti locali per intero il peso dei territori. Ci sono state scelte politiche condivisibili o meno, io francamente alcune non le condivido per niente, che hanno finito per gravare direttamente sui cittadini relativamente a costi di servizi. Cioè se in una città vuoi servizi che abbiano una qualità maggiore te li devi pagare, allora in una fase di crisi in cui non tutte le autonomie locali non riescono a fare questo, tutto ciò grava sui bilanci. Con modestia penso che oggi si debba rivedere il rapporto Stato-Periferia, riflettere su questo rapporto e, si badi bene, questa è la posizione dell’Anci regionale. Bisogna cioè capire chi fa cosa e con quali risorse le cose si fanno perché altrimenti il vero rischio è che le cosiddette autonomie locali non abbiano più una autonomia e che i sindaci diventino dei notai che registrano lo stato di fatto. A questo punto, e non è un paradosso che lo dice un sindaco, forse non c’è più bisogno che siano i sindaci a governare le autonomie locali, per farlo bastano dei burocrati. Siccome le autonomie locali si devono autogovernare e fanno delle scelte politiche, queste scelte devono essere sostenibili, altrimenti la politica finisce. A mio avviso questo è il vero nodo che oggi va affrontato e che riguarda la crisi della politica, cioè la politica quando non riesce a progettare e realizzare entra in crisi e perde di credibilità; è quindi il sistema che non funziona, non sono le singole realtà politiche di qualsiasi colore esse siano, tanto è vero che all’interno dell’ANCI questa è la posizione di tutti i sindaci”.

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