Credito, cresce al Sud il ricorso alla cessione del quinto

Credito, cresce al Sud il ricorso alla cessione del quinto
25 maggio 2014

«Il numero di chi richiede la cessione del quinto – dichiara Lorenzo Bacca, responsabile della Business Unit Prestiti diFacile.it – è in leggero ma continuo aumento perché, come ormai molti sanno, è l’unica forma di finanziamento accessibile anche a chi ha subito protesti o ha ritardato a restituire le rate di prestiti o mutui, caso sempre più comune negli ultimi anni».

A richiedere gli importi più alti sono stati i residenti in Sicilia (20.000€ la media) seguiti dai cittadini del Trentino Alto Adige (19.500€) e della Sardegna (19.000€). Sono 8 le regioni italiane con richieste più alte della media: oltre alle tre già citate anche Umbria, Calabria, Puglia, Campania e Lazio. I dati arrivano dall’osservatorio periodico di Facile.it e Prestiti.it che hanno analizzato richieste di finanziamento presentate fra novembre 2013 e aprile 2014.

L’importo medio che si cerca di finanziare con la cessione del quinto dello stipendio è sensibilmente inferiore rispetto a quello richiesto due anni fa. Se nella rilevazione di maggio 2012 i richiedenti puntavano ad ottenere 20.000 euro, oggi vogliono poco più di 17.000 euro. E’ inferiore anche l’età media del richiedente: oggi 43 anni, 44 nella rilevazione di due anni fa. Le donne chiedono mediamente importi più bassi degli uomini (15.500€ vs 17.500€) a fronte di differenze di stipendio proporzionali (1.300€ vs 1.600€).

Per analizzare la pratica di cessione si considera non solo il profilo del richiedente ma anche quello del suo datore di lavoro. Quindi un dipendente pubblico o statale dovrebbero essere avvantaggiati perché impiegati presso un’azienda a meno rischio di insolvenza, e invece, nonostante questo a presentare il maggior numero di richieste sono stati i dipendenti privati (58,6%), mentre i dipendenti pubblici rappresentano il 22% dei richiedenti e i pensionati il 16% .

 



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