Disabili in Sicilia senza assegni, Faraone comincia sciopero della fame

Disabili in Sicilia senza assegni, Faraone comincia sciopero della fame
11 luglio 2018

Il senatore del Pd Davide Faraone dalla mezzanotte di oggi inizierà uno sciopero della fame per protesta contro la mancata erogazione degli assegni per i disabili siciliani.

“In questi giorni sono stato tempestato di telefonate di amici, conoscenti. Messaggi su Facebook, mail – scrive sul suo blog dove spiega i motivi -. Non parlavano al senatore, al politico, ma al padre e denunciavano l’assurda e scandalosa vicenda delle somme mai erogate dalla regione siciliana ai disabili gravissimi. Ricordate la questione? Un anno fa, fece notizia grazie a Pif, ad un tweet di Jovanotti. Dopo un anno, e con una legge approvata e con le somme già disponibili, migliaia di disabili aspettano ancora i soldi. Non per andare in vacanza, sia chiaro. Basta chiacchiere, non c’è più tempo per tante ragazze e ragazzi, i loro tempi non sono quelli della politica e della burocrazia. Io, innanzitutto da padre, dico che il tempo è scaduto e a mezzanotte di oggi inizierò un’azione di dialogo nonviolento, con lo sciopero della fame ad oltranza fino a quando non verrà erogato anche l’ultimo assegno a tutti gli aventi diritto. La scorsa settimana ho fatto una nota. Ho chiesto di porre fine a questa ingiustizia, niente da fare. La legge c’è e dice che che le somme ai disabili devono essere erogate mensilmente e che le modalità, i tempi e gli importi devono essere stabiliti con direttiva unica della Regione. Ma ogni Asp (e in Sicilia sono nove) è una repubblica autonoma, interpreta e regolamenta la sofferenza come meglio crede. Ad oggi c’è chi paga solo alcuni mesi del 2018, chi li paga tutti tranne il 2017 e chi poi non paga proprio e chiede altra documentazione. Burocrazia, carta bollata, ricorsi”.

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“Un caos che riguarda tra l’altro le somme spettanti sino ad aprile 2018. Perché poi si dovrà attendere un nuovo decreto del presidente della Regione, con altri tempi, altre modalità, altri importi e ulteriori differenziate azioni delle singole Asp. Altro giro altra corsa. E mentre per i disabili gravissimi è caos, per i gravi è tutto fermo. Anche per loro nella legge erano previste azioni a supporto, ma di queste nemmeno l’ombra. Vanno abolite le nove Asp e va realizzata un’unica Azienda Sanitaria Regionale. Lo avevo proposto in passato e oggi sono ancor più convinto che vada fatto – conclude Faraone -. Eliminiamo poltrone e soprattutto rendiamo il nostro sistema sanitario più snello, più funzionale, orientato ai cittadini e non ai dirigenti. Vanno immediatamente corrisposte tutte le somme e si deve urgentemente predisporre il nuovo decreto per l’erogazione dei soldi da aprile in poi”.

Dalla parte dei disabili anche i componenti M5S della commissione Salute dell’Ars, Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca, che tornano a denunciare a gran voce gli intollerabili e colpevolissimi ritardi con cui la Regione si sta muovendo sul versante disabili gravissimi e gravi.“Probabilmente la Regione per muoversi aspetta che arrivino le Iene, visto che finora per i disabili ha fatto poco o nulla, nonostante gli impegni presi e i nostri ripetuti solleciti. E intanto parecchie famiglie sono con l’acqua alla gola, visto che aspettano somme che in alcuni casi arrivano anche a 10.500 euro e che non possono permettersi di interrompere le cure per i loro cari”. “Stiamo assistendo – afferma Giorgio Pasqua – a situazioni diverse da zona a zona, con assegni erogati in parte da alcune Asp, mentre in altre c’è stato il black-out assoluto, con disabili che attendono le somme sia degli ultimi tre mesi del 2017 che quelli per i primi 4 mesi del 2018. A complicare la vicenda ci sono state distorsioni comunicative della Regione, con ricognizioni di dati non chiarissime, che hanno portato a risposte delle Asp difformi e spesso sbagliate”.

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Ma a ritardare non sono solo gli assegni per disabili. Il M5S lamenta anche il mancato arrivo in commissione Salute del decreto del presidente della Regione che, come stabilito dall’articolo 30 della legge di stabilità regionale, avrebbe dovuto essere pronto entro il 10 giugno scorso per regolamentare  l’erogazione degli assegni di cura ai disabili gravissimi e le misure assistenziali per i disabili gravi e per quelli pischici”.

“Musumeci è al corrente di tutto ciò? –  afferma Siragusa -. Ha idea di quello che gli succede intorno?  A lume di naso pare di no, ritorni sulla Terra ed in Sicilia in particolare, e dia seguito ai provvedimenti approvati. E, soprattutto, lo faccia in fretta”.



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