Discarica di Bellolampo, interrogazione 5 stelle al Ministero: “Musumeci si svegli”

Discarica di Bellolampo, interrogazione 5 stelle al Ministero: “Musumeci si svegli”
30 luglio 2018

Depositata una interrogazione urgente del Movimento 5 stelle al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, sulla gestione della discarica di Bellolampo, in provincia di Palermo, da parte del Presidente della Regione e Commissario per l’emergenza rifiuti, Nello Musumeci. Primi firmatari: il parlamentare palermitano Adriano Varrica e Caterina Licatini, entrambi componenti della Commissione Ambiente alla Camera dei deputati.

“Tre mesi di ritardo per la prima e fino a sei mesi per la seconda vasca di Bellolampo, mentre l’emergenza rifiuti continua ad aggravarsi. Come MoVimento 5 Stelle, insieme ai nostri portavoce all’Ars e al Comune di Palermo, abbiamo lanciato l’allarme già qualche settimana fa scrivendo alla Regione. Oggi – affermano Varrica e Licatini – siamo costretti a sollecitare nuovamente Musumeci perché chi come lui, da commissario, ha poteri straordinari conferiti dal Governo, ha anche l’onere di portare a casa i risultati, che purtroppo stentano ad arrivare. Quelli di Musumeci sono oltremodo preoccupanti e per questo faremo una interrogazione urgente al Ministero: per la realizzazione della vasca VII, autorizzata la scorsa settimana, siamo alla fase della procedura di gara per la  progettazione esecutiva, in ritardo di diversi mesi, tra i 4 e i 6, rispetto alla deadline di fine 2018 prevista per la consegna del primo lotto. E la situazione appare ancor più preoccupante per la vasca VI che permetterebbe di abbancare i rifiuti fino alla consegna di quella nuova. In questo caso l’iter autorizzativo è bloccato tra i dipartimenti regionali, con un ritardo di tre mesi rispetto al cronoprogramma. Il rischio di danno erariale è concreto e va scongiurato”. 

Sull’emergenza puntano il dito anche il deputato regionale e componente della Commissione ambiente all’Ars, Giampiero Trizzino, e il consigliere comunale di Palermo, Antonino Randazzo“Non c’è più tempo da perdere: servono risposte e azioni immediate, perché se alle mancanze del sindaco Orlando si sommeranno anche le responsabilità di Musumeci, ci ritroveremo a settembre con la città di Palermo paralizzata dai rifiuti e in emergenza totale”.



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