Dopo la strage di Tunisi le navi da crociera puntano su Palermo

Dopo la strage di Tunisi le navi da crociera puntano su Palermo
20 marzo 2015

Gli attentati terroristici, ormai, sono una variabile economica destinata a ribaltare le sorti di città e territori. E così, mentre Tunisi piange i suoi morti, Palermo e la Sicilia beneficiano di questa tragedia. Aumenteranno a Palermo gli approdi delle navi di crociera che prima dell’attentato a Tunisi facevano tappa nel porto maghrebino. A Miami – dove in questi giorni sono riuniti gli esponenti del crocierismo per l’annuale Cruise Shipping – l’Autorità portuale di Palermo ha dato disponibilità a nuovi approdi della Pullmantur, e l’agenzia marittima Barbaro spa, che rappresenta la società, ha già fatto pervenire una richiesta formale all’ente. Nel riposizionamento delle navi, nel capoluogo siciliano arriveranno 39 nuovi approdi.

A ottobre e novembre, inoltre, anche la Costa “NeoRiviera” toccherà lo scalo palermitano quattro volte. “Non gioiamo per le motivazioni che portano a Palermo questi nuovi approdi, possiamo solo impegnarci al massimo per accogliere le nuove navi e i passeggeri. Palermo – porto e città – deve farsi sempre trovare pronta”, commenta il presidente dell’Autorità portuale di Palermo, Vincenzo Cannatella.

A Palermo per il 2015 erano previste 201 navi da crociera, adesso diverranno 250. Anche Msc ha annunciato l’intenzione di cancellare Tunisi dai suoi approdi. L’Italia, con 842.000 passeggeri l’anno, è il terzo mercato europeo nel turismo da crociera.



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