Emergenza rifiuti, Lupo succede a se stesso e i 5Stelle presentano interrogazione

Emergenza rifiuti, Lupo succede a se stesso e i 5Stelle presentano interrogazione
25 marzo 2014

Marco Lupo, succede a se stesso. L’ordinanza “romana” emanata dal Dipartimento della Protezione civile per disciplinare la fine della gestione commissariale dei rifiuti in Sicilia, stabilisce che sarà il direttore del dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana, Marco Lupo, a sostituire il commissario per l’emergenza rifiuti, lo stesso Lupo. Una decisione che che fa insorgere il Movimento 5 Stelle che presenta sull’argomento un’interrogazione alla Camera, la prima firmataria è la deputata siciliana Claudia Mannino.

Sarà, quindi, ancora la stessa persona a gestire operativamente la contabilità speciale per altri 12 mesi, salvo ulteriori possibili proroghe e a provvedere all’ultimazione degli interventi in corso, avvalendosi ancora della possibilità di operare in deroga a numerosi articoli del codice dei contratti.

Una decisione che appare inaccettabile ai deputati del Movimento 5 Stelle alla Camera che con l’interrogazione al presidente del Consiglio intendono sapere “se ritenga davvero che sia questo il modo di ‘cambiare direzione’ e di assicurare una ordinata e trasparente chiusura della gestione commissariale dei rifiuti per la quale, così come per quella relativa all’emergenza in materia di bonifica e risanamento ambientale, non è stato ancora pubblicato il rendiconto relativo con l’indicazione di tutte le entrate e tutte le spese riguardanti la dichiarazione dello stato di emergenza”.

“Non solo – afferma la deputata Mannino – la stessa ordinanza solleva il direttore Marco Lupo dall’obbligo di trasmettere, ogni 6 mesi, una relazione sulle proprie attività, e non prevede alcun meccanismo per accertare e verificare la regolarità, l’efficacia e l’efficienza dell’azione che verrà portata avanti dalla Regione sotto il coordinamento dello stesso Lupo per fronteggiare e, auspicabilmente, risolvere l’emergenza rifiuti in Sicilia”.

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La deputata interviene anche sulla gestione delle bonifiche ambientali. “Notizie di stampa – afferma Claudia Mannino – riportano di progetti di costituzione di una “commissione di indagine parlamentare” per i fondi erogati alla Sicilia per le bonifiche ambientali. Prima, però, sarebbe bene che il governo, e in particolare la presidenza del Consiglio, desse una risposta alle nostre interrogazioni parlamentari sul Sin di Gela e riflettesse bene sul modo in cui i governi precedenti hanno provveduto a chiudere gli stati di emergenza e le diverse gestioni commissariali, sia relative alla bonifiche che allo smaltimento rifiuti”.

“Va ricordato – conclude la Mannino – che rispetto agli obblighi, in materia di trasparenza e di corretta rendicontazione delle attività svolte e dei fondi utilizzati dalle strutture commissariali, è stata depositata in commissione Ambiente alla Camera, una risoluzione con la quale chiediamo al Governo di vigilare molto attentamente e di dare conto ai cittadini delle attività che le strutture commissariali e quelle regionali, che sono subentrate dal gennaio 2013, devono condurre”.

da blogsicilia.it



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