Expo 2015, al Cluster BioMediterraneo il premio Heritage Awards

Expo 2015, al Cluster BioMediterraneo il premio Heritage Awards
31 ottobre 2015

Milano. Il Cluster BioMediterraneo ha ricevuto il premio Class Expo Pavilion Heritage Awards, destinato ai padiglioni e protagonisti di Expo, che hanno saputo meglio interpretare e comunicare il tema dell’Esposizione Universale, lasciando così la migliore eredità per le nuove generazioni, in termini di impatto, interesse, cambiamenti delle abitudini di consumo e rispetto per quanto il pianeta produce, Cartabellottasul tema Nutrire il Pianeta Energia per la Vita.

Il Cluster Biomediterraneo viene quindi premiato per essere stato il Cluster che meglio ha rappresentato e raccontato lo spirito della cucina mediterranea, il valore e il significato del confronto interculturale e dell’incontro tra popoli, della compresenza e dell’integrazione.

Il premio è stato ideato da ClassEditori e Laureate International University, network di ottanta università nel mondo (presieduta da Bill Clinton), con l’apporto scientifico della Wold Association of Agronomist e IBM.

Si tratta in realtà di un doppio premio per il Cluster Biomediterraneo, al contenuto e al contenitore; è stato infatti premiato anche Cherubino Gambardella, Responsabile scientifico del Biomed.

Tra i 17 padiglioni e Paesi premiati, su un totale complessivo di 147 che hanno partecipato all’Esposizione Universale, per il maggior contributo al progresso e alla elevazione della dignità umana, attraverso quanto esposto durante i sei mesi e quanto lasceranno in eredità all’umanità figurano anche, tra gli altri, l’Angola e il Padiglione Zero, curato da Davide Rampello.

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Di primissimo piano la giuria internazionale che ha assegnato i premi: Shenggen Fan, Direttore Generale International Food Policy Research Institute di Washington; Eric Masik, Premio Nobel per l’Economia; Monsignor Luis Antonio Tagle, Presidente Caritas Internazionale;Maria Cru Alvarez, Presidente del World Association of Agronomist; Letizia Moratti e Romano Prodi.



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