Fermo il servizio antincendio in Sicilia: sindacati chiedono dimissioni di Croce

Fermo il servizio antincendio in Sicilia: sindacati chiedono dimissioni di Croce
13 giugno 2017

 Il 15 giugno il servizio antincendio boschivo della Sicilia non partirà. A lanciare l’allarme sono la Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil che chiedono le dimissioni dell’assessore regionale al Territorio Maurizio Croce. “L’assessore Croce, dal chiuso della sua stanza alla Regione, non teme il caldo africano e l’allarme-roghi – affermano i segretari regionali Calogero Cipriano, Alfio Mannino e Nino Marino – Malgrado gli obblighi di legge, il 15 giugno non partirà il servizio antincendio boschivo. Fai-Flai-Uila Sicilia, che proprio per il 15 giugno hanno programmato un’autoconvocazione degli esecutivi unitari delle tre organizzazioni sindacali a Palazzo d’Orleans, denunciano questi ritardi e chiedono le dimissioni di Croce”.

I tre esponenti sindacali hanno inviato una lettera di protesta al presidente della Regione Rosario Crocetta e allo stesso assessore al Territorio. “In diverse occasioni – si legge nella nota inoltrata anche al dirigente generale del comando Corpo forestale, Fabrizio Viola, e ai prefetti siciliani – l’amministrazione regionale aveva garantito per giorno 15 l’avvio del servizio, purtroppo ad oggi non si è in grado di prevedere né la data di assunzione dei lavoratori, né l’effettiva immissione al lavoro anzi, da informazioni informali a seguito di ulteriori intoppi burocratici ed amministrativi, ci viene riferito che si prevedono almeno altri 10 giorni di ritardo”.

Una situazione che per i sindacati è “priva di qualsiasi giustificazione” e “frutto di una burocrazia regionale inconcludente e irresponsabile che affronta, inadeguata e superficiale, i problemi della difesa e protezione del territorio”. Il 15 giugno, a partire dalle 10, in parallelo con l’iniziativa nella sede della presidenza della Regione a Palermo, scatteranno sit-in dei lavoratori dinanzi alle sedi delle prefetture in tutte le province. “I sit-in – concludono Fai, Flai e Uila – si aggiungono all’autoconvocazione di giovedì con cui chiederemo una interlocuzione con il governo regionale per affrontare e definire, in maniera organica, le criticità ormai croniche del settore”.



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