Bilancio, via libera dell’Ars: previsti nuovi concorsi? Ardizzone frena: “Impossibile a fine legislatura”

Bilancio, via libera dell’Ars: previsti nuovi concorsi? Ardizzone frena: “Impossibile a fine legislatura”
18 aprile 2017

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il Bilancio della Regione. Dopo il voto la seduta è stata aggiornata a domani pomeriggio, per l’avvio dell’esame della finanziaria regionale.

E ripartiranno anche i concorsi all’Assemblea regionale siciliana. Il Collegio dei questori, che si riunirà nelle prossime settimane insieme ai sindacati e alla segreteria generale del Parlamento siciliano, definirà le modalità con le quali l’Ars riaprirà i concorsi pubblici.

“Bandiremo dei concorsi – ha detto il deputato questore Nino Oddo – negli ultimi anni è andata in pensione tutta una generazione, incoraggiata anche dal limite imposto al tetto degli stipendi. C’è stato un fuggi fuggi e si è determinato un vuoto notevole nella pianta organica dell’Ars. Entro la fine della legislatura di certo questi vuoti saranno colmati con un nuovo concorso pubblico”.

Ma a stoppare tutto ci pensa il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone. “Smentisco in maniera categorica per un motivo etico e deontologico che all’Ars in questa legislatura verranno banditi nuovi concorsi. Essendo in piena campagna elettorale, sarebbe assurdo illudere le persone”. “La notizia è destituita da fondamento – ha aggiunto -. A fine legislatura non si possono bandire concorsi”.

Intanto l’ARS ha approvato anche, con il voto contrario del Movimento cinque stelle, il bilancio di previsione interno per il triennio 2017-2019. Il documento, per le tre annualità di complessivi 424 milioni 132 mila euro, riporta una dotazione finanziaria per il 2017 di 143 milioni, con una decurtazione di 3 milioni rispetto allo scorso anno.

“Nel corso di tutta la legislatura abbiamo tagliato quasi 20 milioni – ha commentato il deputato questore Nino Oddo – le auto blu da 18 sono passate a 6. I tagli lineari sono stati confermati e ancora accentuati con un risparmio di altri tre milioni”.



Commenti

La colonna infame