Laghi in Sicilia. Legambiente consegna la bandiera nera alla Regione

Laghi in Sicilia. Legambiente consegna la bandiera nera alla Regione
20 giugno 2015

La Goletta dei laghi di Legambiente, realizzata in collaborazione con COOU, consorzio obbligatorio degli oli esausti  e Novamont per la tutela del prezioso e delicato ecosistema lacustre nazionale, ha fatto tappa a Palermo per consegnare nuovamente la bandiera nera.

E lo ha fatto dovendo constatare con estremo dispiacere che nessun passo avanti è stato compiuto da parte della Giunta Crocetta, in materia di tutela e valorizzazione dei laghi isolani, patrimonio naturalistico prezioso per questa terra. A tal proposito, infatti, Legambiente Sicilia tramite il suo direttore regionale Gianfranco Zanna ha consegnato nuovamente la Bandiera Nera all’assessore al Territorio e all’Ambiente, Maurizio Croce, ad un anno dalle promesse fatte dal predecessore, Maria Rita Sgarlata.

“Malgrado la loro grande valenza naturalistica – ha constatato Zanna – la nostra Regione non vuole bene ai laghi e agli invasi siciliani. Le sei riserve naturali attualmente esistenti hanno molte difficoltà e, in particolare, le aree protette dei laghi di Soprano (Caltanissetta), Pergusa (Enna), Ganzirri e Faro (Messina), per ragioni diverse, sono gestite in modo pessimo dalle ex Province”. Secondo Legambiente, la tutela e la gestione delle acque interne in Sicilia subiscono le stesse modalità di sempre: immobilismo e disinteresse. “Abbiamo quindi riassegnato la Bandiera Nera della Goletta dei Laghi all’Assessore – prosegue Zanna – , perché a 15 anni dall’approvazione della legge regionale n.32,la Regione Siciliana non ha mai applicato una sola riga di quel testo che, se pur parzialmente, pone il problema dell’uso e della salvaguardia della fauna, della flora e delle risorse biologiche delle acque interne. Speriamo che finalmente ci si cominci ad occupare dei laghi siciliani“.

Durante la tappa siciliana, la Goletta dei Laghi accenderà i suoi riflettori sulla riserva naturale dei laghi di Ganzirri e di Faro in provincia di Messina e su quello diPergusa in provincia di Enna.



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