Messina, De Luca: “Non mi ritiro, ho vinto e sarò il vostro Sindaco”

Messina, De Luca: “Non mi ritiro, ho vinto e sarò il vostro Sindaco”
12 giugno 2018

“Non mi ritiro, non l’ho mai detto. Sarà il vostro sindaco, ho fatto saltare il banco della casta”. Con queste parole Cateno De Luca lancia la sfida in vista del ballottaggio, che si svolgerà domenica 24 giugno, contro Dino Bramanti. Da un comizio in Piazza Duomo, convocato dopo che nel pomeriggio di ieri circolavano voci su un suo possibile ritiro dal secondo turno, conferma l’intenzione di non gettare la spugna e, forte del suo 19,9% dei voti, lancia la sfida.

Prevista una particolarità in questo ballottaggio che potrebbe creare un precedente a livello nazionale. In caso di vittoria il deputato regionale si ritroverebbe senza consiglieri comunali a Palazzo Zanca perché nessuna delle sue liste ha raggiunto la soglia di sbarramento del 5% richiesta per entrare in consiglio comunale.

“Non ho mai detto che mi volevo ritirare, chi è che ha messo in giro questa voce? Questa è un intimidazione, desidero spiegazioni. Io ho già vinto, ve lo dico perché quello che era tacciato di essere un modesto sindaco di provincia, da solo, con 191 candidati, ho fatto saltare realmente il banco della casta. Noi abbiamo fatto il numero di liste in base agli appelli, non abbiamo fatto trattative, le sei liste sono nate con l’obiettivo di portarsi sulle spalle la croce sulla svolta non l’elezione in Consiglio comunale. I miei 191 candidati, quando sono andati a bussare in giro per chiedere il voto, l’hanno chiesto prima per il sindaco e dopo loro stessi, hanno dato dimostrazione di grande generosità per la città. Ecco perché meritano un grande grazie”. 

Ora si punta a convincere gli elettori di centrosinistra e del Movimento 5 stelle ma De Luca va oltre: “Domani sera a Piazza Cairoli, alle 21:30, capirete come il sindaco De Luca avrà i consiglieri comunali. Oggi mi sono occupato di questo. Una cosa è certa: non ho alcuna intenzione di fare male alla città. Sono una persona responsabile, l’ho dimostrato rinunciando all’assessore regionale e lo dimostro rifiutando le proposte che mi arrivano al telefono per convincermi a ritirarmi”.

 



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