Morace e Franza, da nemici a soci nella Società di navigazione siciliana

Morace e Franza, da nemici a soci nella Società di navigazione siciliana
19 maggio 2017

In Sicilia i collegamenti via mare sono nelle mani delle famiglie Morace e Franza. Quasi il 100% delle tratte è gestito da loro. Una predominanza storica che è diventata praticamente un’egemonia ad aprile del 2016 quando i due gruppi acquisiscono la Siremar con la Società di navigazione siciliana Spa (Sns). Un’operazione da 55,1 milioni di euro di cui fanno parte paritariamente l’Ustica Lines di Morace (poi diventata Liberty Lines) e Caronte&Tourist che fa capo alle famiglie Franza-Matacena. Uscì così di scena la Regione Siciliana che controllava il pacchetto di maggioranza di Mediterranea holding, azionista di Compagnia delle isole, che cinque anni fa aveva rilevato la Siremar, ma prima il Tar e poi il Consiglio di Stato annullarono la compravendita accogliendo un ricorso per presunto aiuto di Stato. Si è creata così una sorta di monopolio che è stata oggetto di una interrogazione presentata alla Camera, ai ministri dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, dal deputato Davide Mattiello (Pd). “La Sns, vedrà entrare nelle proprie casse in 9 anni circa 560 milioni di contributi, 50 milioni di sgravi fiscali, 300 milioni di incassi da vendite dirette”, scriveva il deputato.
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