Pistacchio di Bronte premiato dall’International Taste and Quality Institute

Pistacchio di Bronte premiato dall’International Taste and Quality Institute
3 maggio 2017

Per il secondo anno consecutivo Bacco, tipicità al pistacchio di Bronte, ha ricevuto il Tre Stelle Superior Taste Award – la guida Michelin dei prodotti alimentari – il massimo riconoscimento che L’International Taste and Quality Institute, l’organizzazione mondiale leader nella degustazione e promozione di bevande e alimenti d’eccellenza, tributa alle aziende e industrie alimentari.

L’Istituto con sede a Bruxelles, per l’edizione 2017, ha nuovamente conferito il riconoscimento a Bacco per il Panbacco al pistacchio, diventato il simbolo della produzione dell’azienda catanese. La versione siciliana del tradizionale panettone, realizzata con cinquantasei ore di lavorazione artigianale, lievitata naturalmente senza aggiunta di conservanti e farcita con crema al pistacchio senza olio di palma. Ed è stato proprio il Panbacco, insieme a prodotti come la crema spalmabile Tre Ingredienti, il Colombacco e il Cioccobakko, cioccolato al pistacchio, a guidare la crescita esponenziale registrata nel 2016 e nel primo trimestre del 2017, con un incremento del fatturato del 30% per anno rispetto al 2015 grazie anche all’utilizzo di macchinari industriali all’avanguardia nei quali, pero’, la competenza degli artigiani del gusto mantiene un ruolo fondamentale.

“Vincere un premio del genere una prima volta è già difficile, confermarsi per il secondo anno consecutivo è motivo di orgoglio per noi tutti – ha dichiarato Claudio Luca, amministratore unico di Bacco – ma non è un punto di arrivo. La nostra missione è far conoscere i prodotti di eccellenza della nostra terra, sviluppando un progetto imprenditoriale che ha degli obiettivi, conosce la strada per raggiungerli, dove la fretta di ottenere riscontri non prevarrà mai sulla ricerca della qualità. Nel nostro piccolo vogliamo contribuire a promuovere quell’immagine della Sicilia che lavora, produce, rispetta la stagionalità dei prodotti, investe nel territorio, nelle tradizioni, nella innovazione tecnologica, ma lascia al centro sempre la manualità della lavorazione”.

 



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