Professionisti favorivano l’immigrazione clandestina, 9 arresti a Palermo

Professionisti favorivano l’immigrazione clandestina, 9 arresti a Palermo
20 luglio 2018

Una rete di professionisti, titolari di Centri di Assistenza fiscale ed altre persone compiacenti che procuravano a soggetti extracomunitari della provincia di Palermo, i permessi di soggiorno o il loro rinnovo attraverso dichiarazioni dei redditi con dati fittizi o falsi contratti di lavoro. La Polizia di Stato di Palermo e la Guardia di Finanza, su disposizione del Tribunale di Palermo, stanno eseguendo numerosi arresti e perquisizioni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Tra i soggetti destinatari delle misure cautelari il riferimento per la comunità Tamil di Palermo, Thayaraj Arulnesan, membro della Consulta delle culture del Comune di Palermo e a sua volta titolare di un Caf.  Sono finiti agli arresti domiciliari anche Gesualdo Meli, Antonino Di Majo, Gianfranco Ficano, Francesco Noto, Antonino Pisciotta, Paola Giannetto, Antonino Russo, Marco Celani e il poliziotto dell’ufficio immigrazione Salvatore Giacobbe che sfruttava le sue entrature in Prefettura ed è il marito della titolare di un Caf di Castelvetrano. Per Thayaraj Arulnesan il gip ha disposto il divieto di dimora nel comune di Palermo e obbligo di presentazione all’ufficio immigrazione della questura per tre giorni a settimana. Sono accusati a vario titolo di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di violazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.

LE REAZIONI

“L’indagine che oggi ha portato all’emissione di diverse misure restrittive nei confronti di cittadini italiani e stranieri per un giro di documenti falsi finalizzati al rilascio dei visti di soggiorno, è la conferma di come le scellerate politiche nazionali e comunitarie che limitano la circolazione degli esseri umani siano soltanto strumenti che favoriscono gli speculatori, in Italia e all’estero, in Europa e in tutti i continenti – afferma il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -. Solo riconoscendo finalmente la mobilità come diritto umano fondamentale, si metterà fine non solo alle speculazioni ma soprattutto ai vergognosi traffici di esseri umani – aggiunge – che oggi su tutte le sponde del Mediterraneo e nel Mediterraneo provocano lutti e sofferenza. Per quanto riguarda questa indagine, il Comune si costituirà parte civile nelle successive fasi processuali ove previsto dal Codice”.

 



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