Regione, Baccei prepara la nuova Finanziaria. Ecco cosa prevede

Regione, Baccei prepara la nuova Finanziaria. Ecco cosa prevede
29 settembre 2016

L’assessore all’economia della Regione Siciliana Alessandro Baccei lavora per preparare la nuova manovra finanziaria, che arriverà in Giunta la settimana prossima e poi all’Ars. Secondo le indiscrezioni riportate dal Giornale di Sicilia è previsto un budget di spesa di 200 miloini di euro.  La fetta più grossa andrà alle ex Province, 30 milioni. Poco meno alla formazione professionale, 25 milioni. E poi ci saranno 5 milioni per i forestali, 10 per i dipendenti dell’Irsap, una ventina per il trasporto pubblico locale.

La bozza è stata già presentata ai capigruppo della maggioranza, e non ci sono state tensioni, perché dopo l’accordo con lo Stato, che garantisce alla Regione un miliardo e 600 milioni di euro di entrate, la Giunta Crocetta può anche allargare, seppur di pochissimo, la corda della spesa. Altri 50 milioni, così, serviranno a completare il budget annuale di enti regionali e precari di vari settori.

Finnziamenti importanti per la formazione professionale. Da Roma arriveranno risorse per prepensionamenti e esodi, la Regione metterà 25 milioni per finanziare i corsi dell’obbligo formativo (10 milioni) e altri 15 per quelli tradizionali.

Altri 10 milioni andranno ai Comuni in dissesto e serviranno solo al pagamento degli stipendi ai precari. In un solo anno si è passati da 12 a 16 Comuni in dissesto e così i lavoratori che la Regione dovrà finanziare sono passati da 229 a 519

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Per le Province i 30 milioni verranno suddivisi così: 25 andranno alle amministrazioni in maggiore difficoltà (Enna, Caltanissetta e Siracusa non pagano gli stipendi da giugno) il resto servirà a finanziare le attività scolastiche per i disabili.

I 5 milioni per i forestali serviranno invece a pagare l’Irap collegata alle attività per cui gli operai sono assunti.

Anche all’Irsap ci sono ritardi nei pagamenti degli stipendi: pronti 10 milioni.

Altre somme: 7 milioni dovrebbero andare all’Amt di Catania, una ventina alle autolinee del trasporto pubblico locale, 800 mila euro dovrebbero andare ai tassisti e qualcosa è previsto anche per il Mass (il mercato agroalimentare di Catania).

 



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