Trasporti, Minardo: “In Sicilia serve la continuità territoriale”

Trasporti, Minardo: “In Sicilia serve la continuità territoriale”
23 luglio 2018

“Da tre anni che la questione continuità territoriale della Sicilia è al centro di una vicenda che ricade negativamente sui fruitori di un servizio che appare essenziale come quello dei collegamenti aerei da e per il territorio dell’Isola. La scarsa attenzione del governo e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti rivolta alla questione è stata oggetto di ben 3 atti di sindacato ispettivo a mia firma, tutti volti a sollecitare il ripristino delle risorse economiche previste dalla legge di stabilità già dal 2016 esclusivamente, si ribadisce, per la continuità territoriale. I fondi disponibili non sono mai stati utilizzati in modo congruo e corretto dalla Regione siciliana”.

Nino Minardo, deputato di Forza Italia, annuncia la presentazione di una nuova interrogazione parlamentare, sottoscritta dai colleghi Mulè, Scoma e Sicuracusano, al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli.

“La legge di stabilità 2016 contiene una disposizione, all’articolo 1, comma 486, che prevede, al fine di ridurre i disagi derivanti dalla condizione di insularità della stessa Isola, lo stanziamento di 20 milioni di euro. Tale disposizione è stata introdotta, come più volte detto, nel corso dell’esame a Montecitorio con l’approvazione di un emendamento a mia firma”, spiega il deputato forzista.

“Sono trascorsi quasi tre anni ma ad oggi nulla si è mosso. Per questo, chiedo al ministro Toninelli di fare chiarezza sul corretto e concreto utilizzo delle risorse economiche destinate alla continuità territoriale della Sicilia e nel contempo di assumere, con la massima urgenza, tutte le iniziative per garantire l’effettiva disponibilità di tutti i fondi destinati a tale scopo, senza attendere ulteriori tavoli tecnici e senza che gli stessi siano utilizzati per fini diversi rispetto a quelli stabiliti. Il ministero solleciti la Regione a porre rimedio ad una situazione che rischia di gravare ancora per troppo tempo sulla situazione socio-economica della Sicilia”, conclude.



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