Coronavirus, contagi in crescita negli ospedali palermitani

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  • Coronavirus: salgono a 24, tra pazienti e sanitari, i positivi nel reparto di Medicina d’urgenza del Policlinico di Palermo.
  • Nel reparto osservazione breve intensiva del pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia, a Palermo, riscontrati 11 positivi al Covid-19.
  • Fondazione Gimbe: in Sicilia incremento dei contagiati del 9 per cento

Coronavirus: comincia a farsi pesante la situazione degli ospedali palermitani. Si registrano casi di Covid sia al Policlinico che a Villa Sofia.  Intanto secondo il monitoraggio della Fondazione Gimbe di Bologna, realizzato nella settimana compresa tra il 29 dicembre e il 5 gennaio, i casi di contagiati Covid-19 attualmente positivi in Sicilia per 100 mila abitanti sono 749 con un incremento del 9%. I posti letto in area medica occupati da pazienti Covid-19 sono il 29%,(media nazionale 37%), considerata la soglia di saturazione del 40%; quelli occupati in terapia intensiva sono il 24% (media nazionale 30%): la soglia di saturazione è il 30%.

Salgono a 24, tra pazienti e sanitari, i positivi nel reparto di Medicina d’urgenza del Policlinico di Palermo. Gli ultimi contagi riscontrati riguardano un medico e un’infermiera. E’ stato disposto il blocco dei ricoveri e l’isolamento contestualmente degli ultimi 7 pazienti rimasti in corsia.
    All’inizio dell’anno le persone ricoverate nell’astanteria erano 23, sedici delle quali trasferite in altri reparti o ospedali allestiti per l’emergenza Coronavirus. Due, invece, quelle finite in terapia intensiva per l’acuirsi delle loro condizioni. I primi casi di contagio sono emersi proprio nel giorno di Capodanno, dopo i tamponi – eseguiti sempre con maggiore frequenza per individuare eventuali focolai – fatti a tre infermiere e un a un operatore sociosanitario che hanno lavorato nello stesso turno.

Nel reparto osservazione breve intensiva che si trova nel pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia, a Palermo, sono stati riscontrati 11 positivi al Covid-19, tra pazienti e sanitari. Il punto di emergenza che accoglie i soccorsi no covid è rimasto chiuso per consentire il trasferimento dei pazienti nei reparti Covid ed eseguire la sanificazione dei reparti.

Le ambulanze del 118 sono state dirottate in altri ospedali come Policlinico, Buccheri La Ferla, Civico e Ingrassia. Al momento anche all’ospedale Cervello i posti letto per i pazienti covid sono quasi tutti esauriti.

Coronavirus: a Catania cambia la Festa di Sant’Agata

A Catania intanto il Comitato per la Festa di Sant’Agata, “vista l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia” e “alla luce delle attuali disposizioni delle competenti autorità e di quelle che a breve si prevedono”, comunicano che la Festa per la Santa Patrona di Catania “quest’anno non potrà svolgersi con le modalità consuete”. Il Comitato anticipa che “saranno assicurati esclusivamente alcuni momenti religiosi, il cui calendario verrà presto comunicato”.; L’arcivescovo metropolita Salvatore Gristina e il sindaco Salvo Pogliese in una nota congiunta affermano di “confidare sin da adesso nella collaborazione della cittadinanza ed in particolare dei devoti di Sant’Agata”.

“Il nostro senso civico e la venerazione verso la Santa Patrona – aggiungono – si manifesteranno nel comportarci da cittadini responsabili e da devoti esemplari”.

Coronavirus, Orlando: “Scuola non può essere fortino assediato”

Sul fronte della scuola da registrare la forte presa di posizione del sindaco di Palermo Leoluca Orlando: “Oggi abbiamo registrato forte e condivisa preoccupazione da tutto il mondo della scuola in ogni sua componente. Una preoccupazione evidentemente condivisa dai tantissimi genitori, oltre l’80%, che oggi hanno scelto di non portare i propri figli nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunale. E’ evidente che siamo di fronte a un momento di crisi gravissima, certamente ben più grave di tutte le fasi già vissute in Sicilia e a Palermo durante questa lunghissima pandemia, con un sistema sanitario in gravissima difficoltà per il continuo e veloce aumento dei contagi e dei ricoveri. La scuola non può restare come un ultimo baluardo, come un fortino assediato. Occorrono provvedimenti urgenti, organici e condivisi che permettano di limitare al massimo gli spostamenti, gli assembramenti e ogni forma di possibile esposizione al contagio. Il Comune è pronto a fare la propria parte per quanto di sua competenza, tornando a richiamare tutti e ciascuno alle proprie responsabilità e alla necessità di sostenere quanti saranno danneggiati dai necessari provvedimenti di contenimento dell’epidemia”.

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