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il Mattino di Sicilia

Ex Fiat: Lombardo incontra il ministro dello Sviluppo Passera

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, incontrera’ – domattina a Roma – il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera. La riunione sara’ dedicata ad analizzare i programmi di rilancio per l’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese.

Nuovi business: A Catania, il primo baby shower party

E’ arrivato in Sicilia il primo baby shower party.  In una villa di Pedara, così,la futura mamma Rossella Lanzafame ha chiesto all’agenzia Panta Rhei di organizzare un party interamente dedicato al piccolo Claudio Noa che nascerà presto. Parola d’ordine, azzurro.

Area ex Fiat di Termini, Di Risio: “Pronto a fornire rassicurazioni”

Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo e l’assessore per le Attivita’ produttive, Marco Venturi, hanno incontrato, oggi pomeriggio a Palermo, a Palazzo d’Orleans, l’imprenditore Massimo Di Risio amministratore delegato della Dr Motor Company, azienda che deve subentare alla Fiat nell’insediamento industriale di Termini Imerese.

Finanziaria Sicilia: Confesercenti attacca la norma sui Confidi

Un articolo di legge che va contro gli interessi degli imprenditori. Che aumenta i costi per l’accesso al credito e rischia di strozzare le già vessate piccole e medie imprese siciliane. Il grido d’allarme viene lanciato dalla Confesercenti siciliana che punta il dito contro l’art.11 comma 55 della legge regionale n.26 del 9 maggio 2012. Un articolo che prevede l’eliminazione della possibilità di utilizzare la garanzia diretta del Fondo Centrale di Garanzia, come previsto dalla legge 662/96, da parte delle banche, privilegiando il solo circuito dei Confidi. Una scelta che mina lo strumento degli interventi agevolativi pubblici nazionali a favore delle imprese siciliane.

Ad Agrigento al palo gli incentivi ai giovani che fanno impresa

Con una nota stampa congiunta le organizzazioni agrigentine di Confindustria, Cgil Cisl e Uil sono intervenute per sollecitare i Comuni e la Cciia firmatari del protocollo Terramìca a renderlo da subito operativo. Terramìca, si ricorda, è il protocollo che prevede particolari agevolazioni per i giovani con età compresa tra 18 e 40 anni che avviano una nuova attività d’impresa nella provincia di Agrigento ed inoltre prevede tutele reali per i Lavoratori attraverso la valorizzazione sociale del  Durc (documento unico di regolarità contributiva).

Banca Nuova: Umberto Seretti sostituisce il dimissionario Francesco Maiolini

 Il Consiglio di Amministrazione di Banca Nuova, riunitosi oggi sotto la presidenza di Marino Breganze, ha nominato Umberto Seretti direttore generale al posto del dimissionario Francesco Maiolini.

Ancora incertezze per gli ex Fiat. DR Motor cerca 20 milioni

Per ricapitalizzare la DR Motor di Massimo Di Risio, che secondo quanto previsto dal piano di riqualificazione dell’area industriale di Termini Imerese avrebbe dovuto insediarsi al posto della Fiat nello stabilimento termitano abbandonato dall’azienda torinese lo scorso dicembre, mancherebbero 20 milioni di euro. È quanto emerge dall’incontro di ieri al Palazzo d’Orleans tra il presidente della Regione Raffaele Lombardo, l’assessore alle Attività Produttive, Marco Venturi e l’imprenditore molisano. Di Risio ha chiesto tempo per cercare un nuovo socio privato o un fondo d’investimento.

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Il 4 giugno intanto il Ministro dello Sviluppo Economico Passera, che ha dato un ultimatum di 15 giorni alla DR Motor perché faccia chiarezza sulla sua stabilità finanziaria e la reale possibilità di insediare la propria produzione nello stabilimento ex Fiat, ha convocato un tavolo tecnico con tutte le parti interessate.

Ma i sindacati e le tute blu non ci stanno, non credono più al progetto Di Risio e negli ultimi giorni hanno dato vita ad alcune manifestazioni di protesta, tornando a bloccare l’autostrada, la stazione ferroviaria di Termini e occupando simbolicamente la sede dell’Agenzia delle Entrate e di alcune banche. Durante l’incontro di ieri, in 600 hanno manifestato in piazza Indipendenza a Palermo l’esasperazione per un futuro sempre più incerto. Tutti i sindacati esprimono la propria preoccupazione e chiedono che vengano date risposte certe in tempi brevi.

Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Palermo, ha dichiarato: «Esprimiamo preoccupazione e restiamo in attesa del tavolo tecnico del 4 giugno che speriamo possa dare risposte concrete ai lavoratori». Forte la preoccupazione anche della Fiom, per Roberto Mastrosimone «Sono passati sei mesi, non si può più aspettare. Siamo di fronte a una situazione che sembra non portare a nulla di buono ed intanto cresce la tensione tra i lavoratori». Anche per Vincenzo Comella, segretario provinciale della Uilm si ha la «necessità di capire. Il tempo stringe e servono certezze immediate. Già sono passati cinque dei quindici giorni concessi nell’ultimatum dal ministro Passera a Di Risio. Ma se il 4 giugno Di Risio non dovesse trovare questo investitore, cosa faremo? Cosa ne sarà dei 2200 lavoratori di Termini?».

Nell’aria la possibilità sempre più concreta di accantonare il progetto DR e di cercare vie alternative per far ripartire la zona industriale di Termini Imerese.

Nei prossimi giorni sono previste intanto nuove manifestazioni di protesta che potrebbero sfociare il 4 giugno con un sit in di tutti i lavoratori a Roma durante l’incontro al ministero dello Sviluppo Economico in cui l’imprenditore di Macchia d’Isernia dovrebbe sciogliere i dubbi sull’insediamento della DR Motor a Termini e sul futuro dei 2200 lavoratori ancora in cassa integrazione.

Di Risio: Potremmo decidere di rinunciare a Termini Imerese

«Potremmo prendere in considerazione l’idea di mandare all’aria Termini Imerese e tornare a produrre con i nostri partner cinesi». Così Massimo Di Risio in un’intervista rilasciata oggi a Repubblica sulla situazione del progetto per l’insediamento della DR Motor nello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese. Questo lo scenario se la situazione di stallo attuale non dovesse sbloccarsi entro il 30 giugno.