Crisi Agricoltura, Il 14 Marzo grande mobilitazione: 'Tutti dovranno fermarsi'

Crisi Agricoltura – Una mobilitazione che dovrà coinvolgere tutti, partendo dalla chiusura simbolica dei Municipi, il fermo di tutte le attività economiche, commerciali e sociali, in modo da far sentire il peso della crisi in maniera anche fortemente simbolica, nel momento in cui i ministri dell’agricoltura debbono concorrere ad adottare soluzioni alle tante richieste provenienti dal mondo agricolo in sofferenza. «Naturalmente- hanno detto i sindaci e i rappresentanti delle Associazioni di categoria presenti a Vittoria-  chiederemo l’adesione alla nostra iniziativa a tutti i comuni siciliani, all’Anci e ai sindaci delle città metropolitane e la proposta riguarderà anche i sindaci dell’area pugliese e lucana, così come specificato nel documento allegato». Quattordici Sindaci della fascia trasformata della Sicilia sud orientale, comprendente le province di Catania, Siracusa, Ragusa e Gela, si sono incontrati all’interno del Palazzo Iacono di Vittoria, città simbolo della crisi agricola che in questi mesi ha messo in ginocchio l’intero comparto, con la finalità ti trovare una sintesi sulle azioni da intraprendere per chiedere a gran voce le rivendicazioni che possano in qualche modo raddrizzare le sorti delle imprese che oramai sono sul lastrico. I sindaci, unitamente ad alcuni rappresentanti di associazioni di categoria, hanno deciso di programmare una grande mobilitazione per giorno 14 marzo, giornata scelta non a caso, in quella data, infatti, si riunirà il Consiglio d’Europa dei Ministri dell’agricoltura. La protesta si articolerà in alcuni Comuni significativi dell’agricoltura quali: Francofonte, Pachino, Vittoria, Gela, Palma di Montechiaro, Licata, e nell’area pugliese e lucana. Ipresenti, riunitosi ieri sabato 27 febbraio a Palazzo Iacono, hanno condiviso e sottoscritto un documento da trasmettere al ministro per le Politiche Agricole, Maurizio Martina, attraverso il quale si chiede  il riconoscimento immediato dello stato di crisi e la moratoria per i crediti contratti dalle aziende nei confronti di banche o istituzioni, società di riscossione, indebitamenti e passività Inps; L’altra richiesta riguarda l’ attivazione di misure anticrisi immediate e di medio termine attraverso una preventiva e forte contrattazione con l’UE. Occorre attivare le norme di salvaguardia per limitare l’entrata di prodotti provenienti dai paesi esteri dando priorità al made in italy. In queste ore nei mercati della Sicilia sud orientale si respira aria molto pesante, Venerdì scorso, il pomodoro Piccadilly  è stato pagato ai produttori 20 centesimi al chilo per essere poi venduto dalla Gdo a 3,99 euro. Quella del pomodoro rappresenta la faccia più nera della crisi che ha colpito, come non succedeva da diversi anni, il comparto agricolo con  flessioni dei prezzi sino al 60 – 70 % per le produzioni ortive in serra e del 30 % per le produzioni agrumarie rispetto all’ordinarietà, nonché della produzione vitivinicola. L’invendibilità del pomodoro sta, ad esempio, mettendo in ginocchio la Provincia di Ragusa che produce il 60% dell’intera produzione della Sicilia. Quest’anno il produttore più fortunato è riuscito a prendere 40 centesimi, ma in media il pomodoro è stato pagato ai produttori 30 centesimi al chilogrammo (leggi qui inchiesta sulla crisi del pomodoro)

 

Ecco il documento integrale sottoscritto dai sindaci e dai rappresentanti delle associazioni il 23 Febbraio

I Sindaci dei Comuni a vocazione agricola ed agroalimentare della Regione Siciliana; Riunitisi in data 23.02.2016 a Vittoria, facendo seguito alla riunione tenutasi presso il MIPAAF in data 18.2.2016; Ritenuto soddisfacente il documento di sintesi del 9.2.2016 redatto presso la Fiera EMAIA di Vittoria (RG); Preso atto della disponibilità del Ministro Martina nei confronti delle istanze del settore agricolo regionale, esternata a mezzo stampa e ribadita nella conferenza di presentazione del PSR 2014/2020 tenutasi giorno 20/2/2016 a Palermo; Considerato il perdurare della condizioni di crisi economica del settore agricolo regionale, che si palesa oggi con un drammatico crollo dei prezzi di vendita delle produzioni agricole, ripetuta nel tempo, con flessioni dei prezzi sino al 60 – 70 % per le produzioni ortive in serra e del 30 % per le produzioni agrumarie rispetto all’ordinarietà, nonché della produzione vitivinicola; Considerato altresì l’impegno manifestato dall’Ass. Regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, durante la manifestazione tenutasi a Vittoria nel piazzale antistante il mercato ortofrutticolo in data 13.2.2016, e le posizioni assunte durante la riunione in ministero; Preso atto della sinergia istituzionale Ministero – Assessorato Regionale – Enti Locali, Ribadiscono con forza l’urgenza dell’adozione di misure anticrisi per il settore della produzione agricola che in tutti i suoi comparti sta registrando danni gravissimi; Come già sostenuto al Ministro dell’Agricoltura, le richieste riguardano: – riconoscimento dello stato di crisi e moratoria per i crediti contratti dalle aziende nei confronti di banche o istituzioni, società di riscossione, indebitamenti e passività INPS; – attivazione di misure anticrisi immediate e di medio termine attraverso una preventiva e forte contrattazione con l’UE;  norme di salvaguardia e revisione degli accordi euro-mediterranei, – perequazione del costo del lavoro e dei costi di produzione con adeguamento a quelli dei paesi esteri concorrenti; – uniformità degli standard fitosanitari ai parametri europei dei prodotti provenienti dai paesi terzi, – controlli lungo la filiera agroalimentare sulla tracciabilità dei prodotti e sull’etichettatura, – interventi per un riequilibrio del meccanismo di domanda e offerta nella GDO; – moratoria dell’importazione dei prodotti agricoli extracomunitari in attesa di una rivisitazione degli attuali accordi con i Paesi extraeuropei per tutelare le nostre coltivazioni e allevamenti in attuale crisi di prezzi di vendita all’ingrosso. Si sottolinea che parecchie di queste misure, se non tutte, sono state più volte sollecitate dai sindaci dei comuni agricoli siciliani, fra cui anche dal Comune di Vittoria con nota prot. 376/Gab del 11.6.2014 a firma di sindaci, deputati, associazioni di categoria e movimenti agricoli. Alle stesse misure – che erano state recepite anche in un odg della IX Commissione permanente agricoltura del Senato con risoluzione n. 959 del 18.12.2012 – in passato non è stato dato seguito; anche per questi motivi, la situazione di crisi si è andata acuendo. Pertanto si chiedono risposte e provvedimenti in tempi certi ed adeguati alla gravissima situazione di crisi attuale.