Distretti produttivi, a Mazara torna Blue Sea Land

Quattro giorni per consolidare le relazioni tra i distretti produttivi e le filiere agricole, ittiche e alimentari siciliane, italiane e del Mediterrano. Sarà questo Blue Sea Land, la grande manifestazione organizzata dalla Regione Siciliana e dal Distretto Produttivo della Pesca a Mazara del Vallo (Trapani) dal 10 al 13 ottobre.

Per promuovere la necessaria integrazione economica, sociale, istituzionale e culturale tra le popolazioni delle diverse etnie si punterà, in particolare, alla valorizzazione delle tipicità culinarie ed  enogastronomiche dei Paesi partecipanti. Infatti, la manifestazione è una fiera multiculturale, nella quale i visitatori potranno di interagire, conoscere, assaporare i prodotti esposti provenienti da diversi parti del mondo e, inoltre, partecipare ad incontri seminariali, dibattiti promossi da enti, istituzioni ed organizzazioni del settore. Ma saranno approfondite affrontate anche discussioni sulle sfide comuni dell’agricoltura, della nutrizione, del benessere e dello sviluppo sostenibile, come ad esempio la “Marine Strategy” (Direttiva 2008/56/CE – MSFD) relativa agli aspetti socio-economici. Si terrà anche un’apposita sessione plenaria dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo dedicata al Progetto “Nuove rotte verso la Blue Economy” alla quale parteciperanno le maggiori espressioni istituzionali e scientifiche dell’Unione europea, della Fao, della Cgpm. La “Blue Economy” è l’economia della responsabilità, individuale e collettiva, che parte dal mare, dalla Sicilia, ma che non si esaurisce nel mare e con il mare. La sperimentazione di tale modello di sviluppo si estende a tutte le filiere produttive, dall’agroindustria (in particolare degli agrumi di Sicilia) al manifatturiero, all’artigianato di valore, al turismo per la salvaguardia delle risorse e la valorizzazione sostenibile nel rispetto dell’ambiente e degli eco sistemi marini e terrestri. Per questo la fiera è organizzata in modo da essere anche contenitore di una serie di attività che ruotano attorno ai temi del mare e della terra: laboratori enogastronomici (Blue Food), convegni di carattere scientifico (Blue Workshop), partecipazione attiva dei giovani studenti (Blue Young), spazi di incontro tra buyers nazionali ed internazionali  (Blue Business – B2B), presentazione di progetti innovativi, sperimentazioni e relative applicazioni nel settore agro-alimentare (Blue Technology), mostre fotografiche e rassegne di libri del mare (Blue Art), educazione alla legalità (Blue Security), stand di degustazione di eccellenze enogastromico (Blue Wine Art), attrattive ludiche e di intrattenimento (Blue Shows)

Expo
Le merceologie da esporre prese in considerazione sono le seguenti: agrumi di Sicilia con tutte le specialità (arancia rossa di Sicilia, arancia bionda di Ribera, limone interdonato di Messina, limone di Siracusa, mandarino di Ciaculli) pesci, crostacei, molluschi, le spugne, il sale e le saline, vini, olii, birre artigianali, pane e preparati dei cereali, prodotti dell’orto, frutta e verdure, carni, salumi, formaggi e ricotta, dolci, prodotti artigianali, prodotti dei distretti agricoli e le «buone pratiche» della Blue Economy.

Il programma
Nel corso dei quattro giorni interverranno, fra gli altri, Gianpiero D’Alia, ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, il presidente della Regione, Rosario Crocetta, Giovanni Ardizzone, presidente dell’Ars, gli assessori regionali Dario Cartabellotta, Linda Vancheri, Maria Rita Sgarlata, Ester Bonafede e Maria Lo Bello, lo scrittore Folco Quilici, Giuseppe Castiglione, sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, oltre a ministri e ambasciatori dei Paesi partecipanti. Il programma completo di seminari, workshop e delle altre iniziative su www.bluesealand.it.

I Paesi partecipanti
I Paesi che, attraverso le rispettive Ambasciate presenti in Italia, aderiscono sono: Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Malta, Libano, Palestina, Iraq, Kurdistan, Turchia, Grecia, Cipro, Albania, Mauritania, Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, Senegal, Costa d’Avorio, Angola, Ghana, Etiopia, Madagascar, Mozambico, Capo Verde, Maldive, Qatar, Yemen, Emirati Arabi Uniti, Oman, Giordania e Venezuela. È prevista, inoltre, la partecipazione di Rappresentanze dell’Unione Europea e di Agenzie Speciali delle Nazioni Unite: Unido, Undp, Unesco, Unifil, Fao, Ifad.

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