Catania, accessibili solo spiagge libere e passerella disabili a San Giovanni Li Cuti

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“E’ un paradosso: Catania è una città di mare che a fine giugno si ritrova a non poter fruire di solarium e spiagge libere per ritardi burocratici e amministrativi inammissibili. Chiediamo scusa ai catanesi, anche se non abbiamo responsabilità diretta,  ma assicuriamo che con il nostro impegno di governo negli anni a venire tutto ciò non accada mai più”.

Lo ha detto il sindaco Salvo Pogliese nel corso di un incontro sullo stato dell’arte della balneazione catanese che si è svolto nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti.  Erano presenti gli assessori designati Ludovico Balsamo, Fabio Cantarella e Sergio Parisi che oltre allo Sport avrà la delega al Mare, come preannunciato dal sindaco.

“La situazione che abbiamo trovato è di paralisi – ha sottolineato il primo cittadino -. Non sono neppure iniziati i lavori per il montaggio del solarium in piazza Europa e di quello di fronte al Nautico. Stiamo cercando, per quanto possibile, di correre ai ripari almeno per le altre strutture. Abbiamo già avviato le procedure per  la gestione delle tre spiagge libere e per la realizzazione della passerella per i diversamente abili di San Giovanni Li Cuti, che affideremo alla Multiservizi. Per i solarium di piazza Europa e del Nautico, non siamo in condizioni di realizzarli perché pur ricorrendo ad una procedura amministrativa d’urgenza sarebbero pronti solo a fine agosto. Uno spreco inaccettabile che la città e i catanesi non possono permettersi”.

Il sindaco Pogliese ha illustrato nei dettagli l’iter che ha portato allo situazione attuale di stallo e ai ritardi. Il progetto per le strutture dei solarium è stato approvato con determina dirigenziale il 20 gennaio di quest’anno, per un importo complessivo di 300 mila euro, di cui circa 238 mila per lavori. La gara è stata indetta il 7 febbraio con  una richiesta di offerta sul mercato elettronico, alla procedura hanno aderito undici ditte, nessuna con sede nella città metropolitana di Catania. I lavori sono stati aggiudicati il 24 aprile ad una ditta di Agrigento con contratto firmato il 30 aprile. La ditta si è aggiudicata la gara con un ribasso del 33,70 per cento per un importo netto di lavori per circa 163 mila euro. Dalla consegna dei lavori, avvenuta il 23 maggio,  l’impresa si è limitata soltanto ad apporre il cartello di cantiere senza dare inizio all’attività. L’8 giugno sono state avviate le procedure per la rescissione del contratto che si sono concluse il 19 giugno. Le altre dieci aziende che avevano partecipato alla gara, invitate a subentrare entro il 22 giugno alle medesime condizioni di aggiudicazione, non hanno dato la propria disponibilità.  I 40 mila euro di penale saranno utilizzati per migliorare la fruibilità delle tre spiagge libere con la sistemazione di attrezzature e aree gioco per i bambini.