Crocetta in Tunisia per lavorare sugli scambi commerciali con la Sicilia

PALERMO – Il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, ieri è volato a Tunisi alla testa di un gruppo di 30 imprenditori siciliani per partecipare al al Forum di Cartagine sul partenariato economico.  «Forum che voglio ripetere – ha detto Crocetta – anche a Palermo. Negli scambi commerciali tra Italia e Tunisia, la Sicilia incide per il 10%. E può ancora crescere di molto. Su 800 imprese italiane che sono in Tunisia parecchie sono siciliane. E’ necessario promuovere modalità di cooperazione. Da questo Paese frontaliero possiamo importare, ma anche esportare i prodotti della nostra industria manufatturiera. Attraverso l’Ambasciata d’Italia, possiamo sottoscrivere protocolli con le Camere di commercio locali, creando uno sportello di assistenza internazionale».

Crocetta ritiene possibile una cooperazione, dando vista a scambi culturali e turistici. Per questo motivo, durante gli incontri istituzionali che ha avuto in mattinata, ha insistito parecchio affinché «Tunis Air», crei collegamenti aerei, oltre che con Catania, anche con il neonato aeroporto di Comiso. «Su questo punto – ha detto Crocetta – spero di cogliere subito risultati positivi».
Dopo avere incontrato il ministro Said, coordinatore degli Affari economici della presidenza del Consiglio, ha visto anche il direttore della compagna di bandiera tunisina. L’obiettivo del presidente della Regione è quello di allargare il partenariato anche a Marocco, Libia, Turchia e Azerbaijan, «perché siamo la porta d’Europa e dobbiamo mettere a profitto la nostra posizione geografica».