Nasce Vuscari.com, il social network dei mestieri

PALERMO. Cercare un idraulico, un muratore, un falegname o un accordatore di pianoforti da oggi sarà più semplice. Nasce, infatti, il social network dei mestieri che mette insieme chiunque abbia una competenza del “fare”: Vuscari.com (www.vuscari.com). Si tratta di un’idea tutta siciliana a partire dal nome (“vuscari” in dialetto significa “guadagnare lavorando”) e una nuova puntata della sempre più diffusa “sharing economy”.
La piattaforma Vuscari.com permette di mettere in “vetrina” le proprie capacità lavorative per essere trovati facilmente da chi cerca queste competenze e, a differenza di piattaforme simili dedicate a professionisti, per la prima volta mette insieme chi sa fare un lavoro manuale. L’utente che vi accede può, così, scegliere tra gli iscritti a seconda delle proprie esigenze. Poi, a lavoro completato, potrà lasciare un feedback o un commento sulla prestazione, postare o condividere una foto o esprimere un giudizio con delle stellette: in altre parole interagire con il network. Le transazioni tra le persone sono libere sia nella tipologia di pagamento (con voucher o fattura) sia nello stabilire il prezzo. Vuscari.com, infatti, non entra nel merito degli accordi e non ottiene alcuna percentuale o provvigione sulla transazione. L’unica forma di guadagno per il portale è la quota di iscrizione annuale per chi presta la propria opera, pari a 20 euro.
«Vuscari.com – afferma Onofrio Carruba Toscano, palermitano, ideatore dell’iniziativa e amministratore unico della Buatta srl – ci consiglia di mettere in mostra ciò che siamo e non ciò che abbiamo. Oggi, infatti, abbiamo molto poco in termini economici ma “siamo” davvero molto in termini di tradizioni, saper fare, cultura, capacità, professionalità. Vuscari.com può aiutare l’economia permettendo a ciascuno di diventare impresa di se stesso».
Carruba Toscano non è nuovo a queste iniziative: in passato ha lanciato People Cooks (peoplecooks.itpeoplecooks.it), il primo social eating attraverso il quale chiunque può ospitare gente a casa propria a pranzo o a cena in cambio di un pagamento minimo. «Una scommessa vinta – dice Carruba Toscano – anche per il fatto che, a differenza di tutti gli altri social network, chi si iscrive paga una quota, perché tutti partecipano alla piattaforma».
Saranno presentate anche le due app realizzate dalla società siciliana Informamuse per tablet e smartphone per utilizzare il servizio su smartphone e tablet.