Sicilia, la regione più povera d’Italia

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(FOTO di Letizia Benasio)

 

PALERMO – La Sicilia è la regione più povera d’Italia. I dati raccolti dal Servizio statistico regionale non lasciano molto spazio all’interpretazione. Circa 547.000 famiglie siciliane, il 27,3% del totale, vive in una condizione di povertà relativa; mentre i nuclei familiari che si trovano in una condizione di povertà assoluta sono circa 180.000. Numeri allarmanti, anche se confrontati con il resto d’Italia. La media nazionale, infatti, di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà relativa è del 13,6 %, mentre in Sicilia sono il 32,2 % i residenti a trovarsi in questa condizione.

Ma, oltre all’indice di povertà, sono diversi gli indicatori che descrivono l’attuale situazione siciliana. Tra questi indicatori quello di “deprivazione”, che rappresenta il numero di bisogni a cui le famiglie sono costrette a rinunciare.  Tra il non riuscire a sostenere spese impreviste, i pagamenti arretrati, acquisto di elettrodomestici o le vacanze estive, riscaldamenti e pasti adeguati: sembra che il 50 % dei siciliani siano costretti a rinunciare ad almeno tre di questi, contro il 22,3 % della media nazionale.

Questo indicatore cattura le difficoltà nell’acquisire beni e servizi considerati “normali”, ma se questi diventano irraggiungibili sembra essere necessario un sostegno alle famiglie. Una delle misure che nello studio sono essere valutate come valide spicca il reddito minimo. Per l’Isola quindi, su circa 180.000 famiglie  che vivono in povertà assoluta, si può prevedere, secondo gli studi diffusi, un fabbisogno finanziario di 756 milioni all’anno, con l’applicazione dello standard campano di 350 euro mensili.