Coronavirus: a Palermo prestito di comunità per i bisognosi

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A Palermo un gruppo di professionisti, docenti e impiegati hanno scelto di anticipare di tasca propria le somme della cassa integrazione a favore di un gruppo di dipendenti, tra quelli maggiormente in difficoltà, del ristorante multietnico Moltivolti che si trova nel quartiere popolare e multietnico di Ballarò.
    L’iniziativa “Giusto e in tempo” è un prestito di Comunità, un’iniziativa sperimentale – dicono gli ideatori – di contrasto all’attuale crisi economica, a sostegno dei lavoratori che non hanno reddito e aspettano la cassa integrazione Durante il primo lockdown, migliaia di lavoratori hanno ricevuto le somme loro dovute con estremo ritardo e l’attuale programmazione retributiva prevede tempi di erogazione posticipati di 2-3 mesi, peraltro con una riduzione di circa il 35%, aggiungono.

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    “I tempi sono maturi per costruire la giustizia economica dal basso. La pandemia lo richiede e gli strumenti esistono”, dice Andrea Cozzo, docente di Lingua e letteratura greca dell’Università di Palermo, uno degli ideatori e sostenitore dell’iniziativa.
    La prima sperimentazione, fatta insieme all’impresa sociale Moltivolti, ha già raccolto, grazie al contributo di 13 “sostenitori”, più di 4.000 euro che verranno a giorni distribuiti sotto forma di prestito infruttifero, a interesse zero, a 10 lavoratori che si impegneranno a restituire le somme non appena avranno ricevuto la cassa integrazione.
    Non si tratta di donazioni né di pura filantropia, dicono gli organizzatori Piuttosto l’intenzione è quella di stipulare un “patto” tra diverse fasce di popolazione per condividere risorse, costruire legami ed attivare azioni di giustizia sociale.
    L’augurio è che l’iniziativa possa essere immediatamente replicata anche in altri contesti e città con l’attivazione di gruppi di cittadini a favore di chi versa in difficoltà. 
   

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