Palermo, allo Sperone la “marcia” della resistenza e del riscatto

Una passeggiata sembra una cosa semplice e quotidiana. Ma diventa u gesto di speranza e rivoluzionario in un quartiere come lo Sperone a Palermo. Perché “Lo Sperone, così come Palermo tutta, è cosa nostra, e non di cosa nostra” dicono gli organizzatori.

Ma è con una “semplice” passeggiata che un gruppo di cittadini vuole lanciare un messaggio nuovo. Lo faranno sabato 4 dicembre, (incontro previsto alle ore 9,30 nei locali della Palestra Valentino Renda, in Via XXVII Maggio n.26): “Insieme a tutti i cittadini e le cittadine che vorranno unirsi a noi, insieme alle associazioni, alle scuole, alle parrocchie, a coloro che ogni giorno si sforzano di costruire frammenti di speranza nel territorio, attraverseremo il quartiere, camminando insieme per “accendere luci” allo Sperone. Una passeggiata di circa mezz’ora ci porterà in alcuni luoghi-simbolo: di strappo, ma anche di possibile ricucitura” raccontano.

Sperone Palermo

Perché il senso è chiaro. “Camminare insieme per le strade dello Sperone, per dire che ciò che è accaduto qualche giorno fa ci riguarda tutte e tutti, ci interpella e non ci lascia indifferenti. Il pessimismo imperante, spesso mascherato da realismo, ha impedito per lungo tempo l’emergere di un nuovo orizzonte e di una nuova prospettiva capace di cogliere la scintilla indispensabile per trasformare la nostra città. Continuare a dare voce a tutte le persone di questa città che credono ancora in un cambiamento possibile. Disporsi alla cura delle ferite per cercare nello stesso tempo la luce che già esiste nelle periferie di Palermo. Riconoscere le potenzialità di tanti luoghi “sospesi”, abitati e animati da tante persone belle”.

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Una passeggiata in alcuni luoghi-simbolo: di strappo, ma anche di possibile ricucitura. I promotori dell’iniziativa hanno ritenuto opportuno posticipare la manifestazione, inizialmente prevista per sabato 20 novembre, per evitare sovrapposizioni con l’evento “Gemme di legalità” che avrà luogo presso l’Aula Bunker del carcere Ucciardone, nel quale saranno consegnate le prime 100 talee dell’Albero Falcone alle scuole di tutta Italia. Condividendo appieno i valori della importante e significativa iniziativa in Aula Bunker, l’appuntamento allo Sperone, la “chiamata” all’impegno di tutti i cittadini e le cittadine che hanno a cuore il presente e il futuro di Palermo nella legalità, è dunque fissato per sabato 4 dicembre alle ore 9,30.

“Siamo cittadini, cittadine e associazioni che vivono a Palermo, accomunati dal desiderio di incontrare altri cittadini e cittadine, metterci in ascolto e a disposizione delle realtà apparentemente più fragili della nostra città, ma che presentano energie positive e indomita resistenza e voglia di riscatto – raccontano -. Lo faremo a partire dal quartiere Sperone, che nei giorni scorsi è stato al centro delle narrazioni giornalistiche per l’arresto di 57 persone per spaccio di droga, in cui erano pesantemente coinvolti anche minori.

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Vogliamo essere città che incontra, che ascolta, che denuncia, che si lascia coinvolgere per impegnarsi insieme. Quando diciamo Sperone parliamo di tutta la città, quando diciamo Sperone parliamo anche di noi, del nostro presente e del nostro futuro di cittadini, di bambini e bambine, di uomini e donne”.

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