Nino Di Matteo rifiuta il trasferimento e resta a Palermo

Nino Di Matteo, il più noto pm antimafia italiano, ha rifiutato il trasferimento alla direzione nazionale antimafia per motivi di sicurezza. Il Consiglio superiore della magistratura gli aveva proposto questa soluzione in quanto il magistrato è stato direttamente o indirettamente (si pensi alle intercettazioni ambientali di Totò Riina) ripetutamente minacciato dai boss. Ma lo stesso Csm nel giugno scorso aveva […]

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Torna l'allarme per Di Matteo, il Pm potrebbe cambiare sede

 Torna l’allarme per la sicurezza di Nino Di Matteo, pm nel processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia. Il magistrato, dopo una nota inviata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi al Csm, è stato convocato a Palazzo dei marescialli. Di Matteo ha avuto un lungo colloquio con il vice presidente Giovanni Legnini e poi è stato ascoltato dalla […]

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Antimafia e veleni: Di Matteo non gradisce la presenza di Fiandaca a un convegno….

Nuova polemica sul fronte antimafia. “Siamo davanti a una censura preventiva. Secondo Di Matteo, evidentemente, per essere relatore a un convegno si deve essere d’accordo con lui. Non basta essere studiosi esperti degli argomenti di cui si tratta. Ma dove siamo arrivati? A me paiono ragionamenti da Stato autoritario, una sorta di censura culturale fascista”.     Di non presentarsi all’incontro di […]

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Matteo Messina Denaro latitante nel «Palazzo di ferro» in via dei Cantieri, a Palermo

Matteo Messina Denaro latitante nel «Palazzo di ferro» in via dei Cantieri, a Palermo, sotto la responsabilità dei mafiosi dell’Acquasanta: il pentito Vito Galatolo ne parla al processo Apocalisse, nello stesso contesto in cui aveva descritto il progetto di attentato alla vita del pm Nino Di Matteo, ordito, secondo lo stesso ex boss del quartiere, proprio dal superlatitante di Castelvetrano. […]

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Di Matteo: “Ancora lo Stato non ha dimostrato con i fatti la volontà di recidere i legami con la mafia”

Il pm Antonino Di Matteo, personaggio simbolo del pool antimafia palermitano e uomo dell’accusa nel processo sulla trattativa Stato-mafia, era oggi a Torino per ricevere la cittadinanza onoraria e dal capoluogo piemontese ha lanciato il grido d’allarme: “Ancora lo Stato non ha dimostrato con i fatti la volontà di recidere i legami con la mafia. Per questo non riusciamo ancora […]

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