venerdì, aprile 16

Tag: Libero Grassi

Commemorazione Libero Grassi, la figlia Alice: "Città sempre assente"

News Sicilia
C'erano anche i commercianti bengalesi che nei mesi scorsi avevano denunciato gli esattori del pizzo, facendone arrestare dieci, alla commemorazione per l'imprenditore palermitano Libero Grassi, in via Alfieri, il luogo in cui fu ucciso il 29 agosto del 1991, dopo essersi ribellato al pizzo. La prima senza Pina Maisano, l'instancabile vedova di Libero scomparsa qualche mese fa.I commercianti hanno stretto la mano ad Alice e Davide Grassi, i figli dell'imprenditore che venne ucciso 25 anni fa per essersi ribellato proprio al pizzo. I due fratelli li hanno abbracciati e ringraziati pubblicamente. I commercianti, che hanno delle botteghe in via Maqueda, a pochi passi dalla Stazione centrale, hanno poi incontrato il Presidente del Senato Pietro Grasso, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e ...

Mafia: è morta Pina Maisano, vedova di Libero Grassi

News Sicilia
Scompare una delle figure più emblematiche della rivolta contro il pizzo e contro la mafia. E' morta Pina Maisano Grassi, vedova dell'imprenditore ucciso per la sua rivolta contro il racket. Laureata in architettura, fino all'ultimo impegnata nelle battaglie civili, aveva 87 anni. Colta da malore, è stata accompagnata dai figli Davide e Alice all'ospedale Villa Sofia dove si è spenta. Aveva sposato nel 1956 l’imprenditore Libero Grassi che all’inizio degli anni Novanta era stato cercato e minacciato da un esattore della mafia. Grassi aveva denunciato il tentativo di estorsione e poi aveva scritto una pubblica lettera al “geometra Anzalone”, nome di copertura dell’emissario, per lanciargli una sfida: non avrebbe mai pagato. Il caso ebbe una forte risonanza mediatica e provocò anche una div...

La proposta di Tano Grasso: «Una carta delle antimafie»

News Sicilia
«L'idea è che occorre una “carta”, un protocollo, un documento - chiamiamolo come preferiamo - che sia capace di definire princìpi e modalità operative vincolanti per ogni associazione che voglia definirsi antimafia. Insomma, uno strumento di autoregolamentazione». Lei è presidente onorario della FAI, la Federazione delle associazioni antiracket. Cominciamo allora dal mondo dell'associazionismo antiracket. «Il problema qui si pone in maniera diversa. Tra le associazioni antimafia, infatti, solo quelle antiracket sono le uniche a essere regolate e controllate per legge: dal 1994, per iniziativa dell'allora ministro dell'Interno Maroni, esiste un regolamento che prevede l'iscrizione delle associazioni all'albo delle Prefetture. Da allora il regolamento è stato modificato con il decreto minis...