Covid in Sicilia, M5S: “Se La Rocca sa vada in Procura”

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“Il direttore generale dell’assessorato regionale alla Salute Mario La Rocca non può cercare di giustificare il suo audio shock sparando nel mucchio e, di conseguenza,  denigrando un’intera classe medica, che in questo momento  di una cosa ha bisogno soprattutto:  il sostegno assoluto e incondizionato di tutti, cittadini e istituzioni  in primis”.

Lo affermano i deputati regionali del M5S,  componenti della commissione Salute dell’Ars, Giorgio Pasqua,  Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca, commentando le dichiarazioni  rese dal dirigente dopo la pubblicazione delle notizie relative alla sua nota audio diretta a vertici di Asp ed ospedali in relazione al reperimento di posti letto per fronteggiare l’emergenza Covid.

 Se La Rocca – dicono i deputati  -è  a conoscenza, come dice,   di irregolarità nei reparti per non cedere posti letto, vada in Procura e non delegittimi, come di fatto rischia di  avvenire con le sue parole, un’intera categoria, ultimo baluardo di fronte all’avanzare del virus e spesso oggetto di intemperanze di cittadini esasperati e di negazionisti incalliti. Parla di cartelle false e dichiarazioni inventate? Gravissimo, e, pertanto, di ciò dovrebbero  esserci tracce scritte in esposti in Procura. Se ciò non è avvenuto sarebbe ingiustificabile”.

Caso La Rocca, la reazione dell’Ordine dei medici

Dichiarazioni in linea con quelle degli Ordini dei medici. “Gli Ordini dei medici siciliani non entrano nel merito della vicenda che sarà chiarita dalle istituzioni competenti. Intendiamo però seguirla passo passo già dalla prima commissione Salute dell’Ars, già stabilita il prossimo 24 novembre.

Ciò che però emerge immediatamente dalle notizie di stampa è il tentativo di rifilare responsabilità ai medici della mancata applicazione del Piano regionale Covid, cosa che attiene alla politica e alle sue diramazioni. I confini con la professione medica sono molto chiari. I politici facciano i politici, i medici salvano vite rispondendo ad un codice etico. Non è una divisione ma percorsi paralleli, dove ciascuno riveste il proprio ruolo.

A fronte dell’insostituibile lavoro dei medici nella cura dei malati Covid con una carica di umanità senza precedenti, certe dichiarazioni senza controllo, solo per autodifesa, hanno un’effetto distruttivo e il danno potrebbe essere insanabile per la stessa tenuta sociale.

Vale la pena ricordare tutte le vittime tra medici, infermieri e sanitari morti di Coronavirus aiutando gli altri. Sono gli stessi medici che continuano ogni giorno in grande silenzio a garantire salute rischiando la loro vita.

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Ci auguriamo che una volta calato il sipario su questa triste vicenda vengano accertate le responsabilità e si riconosca la virtù del rispetto per la dedizione di tutti i sanitari.

Così gli Omceo siciliani sulle dichiarazioni rese alla stampa dal dirigente generale della Pianificazione strategica in sanità della Regione siciliana Mario La Rocca circa i medici che firmano cartelle false per non dimettere i pazienti perché ostili all’attivazione di posti letto  per malati di Coronavirus”.

Domani conferenza stampa all’Ars di Fava, Lupo e Pasqua

Intanto domani lunedì 23 novembre alle ore 12.00 Giuseppe Lupo (capogruppo Pd), Giorgio Pasqua (capogruppo M5S) e Claudio Fava (Cento Passi) terranno una conferenza stampa congiunta (via web) sul “caos” della gestione da parte del governo regionale dell’emergenza sanitaria Covid in Sicilia e sulla recente vicenda legata alla comunicazione dei dati ospedalieri. Nel corso della conferenza stampa si parlerà anche della mozione di censura, presentata all’Ars nei confronti dell’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, firmata da Lupo, Pasqua e Fava insieme con i deputati dei gruppi parlamentari.

Luca Sammartino chiede i dati reali sulle terapie intensive

“L’emergenza sanitaria impone la massima trasparenza sui dati reali. I siciliani hanno diritto di sapere cosa sta avvenendo e cosa eventualmente non sta funzionando”.

Lo afferma il parlamentare regionale di Italia Viva e presidente della V Commissione ARS, Luca Sammartino che spiega: “come deputato regionale ho inviato una lettera formale ai direttori generali delle 17 aziende sanitarie ed ospedaliere di tutte le province della Sicilia per conoscere la situazione vera ed aggiornata delle terapie intensive e dei posti letto Covid”.
Il deputato Iv chiede ai dirigenti delle strutture sanitarie regionali la dotazione di posti letto di terapia intensiva Covid­19, distinti per P.O./struttura, con l’indicazione di quelli effettivamente attivati alla data del 20 novembre e di quelli in fase di attivazione/implementazione; la dotazione di posti letto per acuti/non intensivi Covid­19, egualmente distinti per P.O./struttura, con l’indicazione di quelli effettivamente attivati alla data del 20 novembre e di quelli in fase di attivazione/implementazione e i dati relativi alle comunicazioni sul monitoraggio dei posti letto Covid­19 trasmessi ad Agenas e/o ai competenti uffici e servizi del Dipartimento regionale Pianificazione strategica nell’ultimo trimestre. 

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