domenica, aprile 18

Covid, non solo Rt: il valore politico dei numeri della nostra vita

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Il ragionamento, lo diciamo subito, non è nostro. Ma lo condiamo totalmente e per questo ve lo sottoponiamo. Perché contiene in sé una richiesta semplice quanto rivoluzionaria: i numeri non sono solo importanti ma devono essere trasparenti. E poi contiene un’osservazione che può apparire secondaria ma non lo è: i numeri possono essere rappresentati in modi diversi. Così quando qualcuno dei nostri governanti in tempo di pandemia da Covid dice che a comandare sono i numeri è bene riprendere in mano questo pezzo che Chiara Valerio, non a caso ha scritto un libo per Einaudi il cui titolo è «La matematica è politica», ha scritto per il quotidiano Domani

Covid, non solo Rt: il valore politico dei numeri della nostra vita
Chiara Valerio Foto di Di Lavinia Azzone

Cosa scrive Chiara Valerio? Ecco: “Ci sono poi numeri che obbligano i movimenti di un’intera comunità. Quali movimenti sociali, economici e produttivi immaginava Letizia Moratti legando la priorità di vaccino al Pil, per esempio, o che cosa intendeva Roberto Speranza, sottolineando che, dopo aver vaccinato 9 milioni di over 70 italiani, sarà possibile un ricalcolo del Rt.?Ecco, l’Rt appartiene a quei ventuno parametri, 21 numeri, che obbligano i nostri movimenti e innescano una metrica (una distanza) sociale. Alcuni di questi parametri (i posti di terapia intensiva) sono costanti, non dipendono dal tempo (o sì, ma purtroppo variano così lentamente da poter essere considerati costanti: puoi aumentare le terapie intensive in emergenza sanitaria, ma costa troppo mantenerle nella normalità, perché, sanità e scuola non sono considerati settori strategici al pari, per esempio, della difesa, finanziata anche in tempo di pace), altri, pur essendo numeri, variano nel tempo. Come Rt”. 

Chiedersi da dove escono questi numeri che ci muovono il corpo, chiedere che essi siano chiari e accessibili, è una domanda che non riguarda solo la matematica, ma la politica

“Rt è il numero medio di persone che ciascun individuo infetto può contagiare in un certo istante t dell’epidemia. Pensate a una freccia che da zero e passando per 1 2 3 4 5… arrivi a t, e continui. Ecco, Rt è un R0 – il tasso di contagio all’inizio, t=0, che è fisso e noto per molti fenomeni epidemici dalla malaria alla Sars – ecco, dicevo, Rt è un R0 successivo alla modellizzazione del contagio (curve con gobbe che ci sono diventate familiari) e alle misure di contenzione adottate (distanziamento fisico, mascherine, campagna vaccinale).Calcolare Rt non è facile, ma è giusto ricordare che viene computato – questo numero che come una forza di gravità non della natura ma della cultura, governa i nostri movimenti – sui casi sintomatici (per omogeneità nella procedura di calcolo), ma potrebbe essere calcolato altrimenti, per esempio, includendo gli asintomatici. Se Rt fosse diverso, i nostri movimenti sarebbero diversi.     Chiedersi da dove escono questi numeri che ci muovono il corpo, chiedere che essi siano chiari e accessibili, è una domanda che non riguarda solo la matematica, ma la politica, e dunque il nostro abitare un mondo del quale possiamo decidere, con i numeri, le leggi del moto”.

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