Gli italiani perdono mediamente al gioco 392 euro l’anno. La regione Sicilia al settimo posto

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Il gioco in tutte le sue declinazioni rappresenta un’industria che non sembra conoscere crisi: tra scommesse sportive, lotterie, bingo, casino online e tutte le altre tipologie di giochi, l’offerta è sempre così vasta da attirare sempre più utenti, anche in periodi di crisi. In alcuni casi, coloro i quali perdono grosse cifre sono individui che possono permetterselo, ma sono sicuramente di più coloro i quali pur non potendoselo permettere, giocano e perdono cifre consistenti. Lo stato di crisi, infatti, se da un lato porta ad un taglio di alcune spese ritenute inutili, dall’altro spinge tanti individui a cercare i soldi facili o addirittura la vincita milionaria in grado di cambiare per sempre la loro esistenza.

Nei mesi scorsi è stata stilata una classifica dei Paesi nei quali i giocatori perdono più soldi. In vetta a questa non encomiabile graduatoria c’è l’Australia dove la fanno da padrone le macchinette elettroniche chiamate pokies. Nella terra dei canguri, la perdita annua pro capite è di 1.171 dollari, mentre al secondo posto troviamo Singapore, con 1,041 dollari. Sul terzo gradino del podio salgono gli Stati Uniti d’America, che vantano Las Vegas quale capitale del gioco d’azzardo. Da quelle parti, la perdita annua pro capite è di 616 dollari. Al quarto posto, invece, c’è l’Irlanda, con 603 dollari, seguita dalla Finlandia, i cui cittadini optano principalmente per il gioco online, le lotterie e le slot machine con una perdita di 585 dollari a persona.

Le slot machine online sono il primo pensiero dei giocatori in Nuova Zelanda, seguite a ruota dalle capatine nei casino, con una perdita annua pro capite di 555 dollari. Al settimo posto troviamo l’Italia: nel Bel Paese i giochi preferiti sono le slot machine e le varie declinazioni delle lotterie con una perdita annua di 490 dollari, ossia circa 392 euro. Chiudono la top ten, rispettivamente Gran Bretagna, Norvegia e Canada.

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Secondo i dati relativi al 2016, la Sicilia è una delle sette regioni italiane in cui si è perso di più al gioco, ossia un miliardo di euro. Un dato che potrebbe sorprendere, ma in realtà è perfettamente in linea con il trend delle altre regioni del Sud. Paradossalmente, le aree della penisola in cui il PIL è più basso, si spende e si perde di più al gioco. Per contraltare, comunque, la Sicilia è anche una delle regioni in cui si è più sensibili alla lotta al gioco d’azzardo e alla ludopatia. Solo negli ultimi anni, infatti, sono state costituite centinaia di associazioni ed enti che hanno lo scopo di informare su tutti i danni collaterali che il gioco non responsabile può portare con sé. La ludopatia, del resto, è stata inserita tra le 10 dipendenze più pericolose per la popolazione italiana: nel 2016, infatti, la dipendenza dal gioco è stata classificata al 7° posto di questa speciale graduatoria, anche si tratta per fortuna di una patologia dal bassissimo o quasi nullo tasso di mortalità.

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