Riaperte graduatorie di Medicina: 500 posti da assegnare ai ricorrenti

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Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dovrà riaprire le graduatorie di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria e tutti i posti verranno occupati dai ricorrenti. A deciderlo è il Consiglio di Stato e adesso sono oltre 500 i posti (tra Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura) che, ora, attendono di essere assegnati ai ricorrenti.

In accoglimento di alcuni appelli proposti dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, contro il MIUR e gli Atenei di Messina, Catanzaro e L’Aquila, i giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto illegittima la scelta del Miur e degli Atenei di non assegnare ai pretendenti comunitari i posti liberi inizialmente riservati ai cittadini extracomunitari e rimasti vacanti.

L’ex ministro Maria Stella Gelmini, in una delle sue ultime dichiarazioni, aveva auspicato “che i posti riservati ad extracomunitari fossero riassegnati agli studenti italiani e comunitari che sono rimasti fuori dalle graduatorie”, ma la promessa cadde nel vuoto e, negli anni, migliaia di questi rimasero vacanti e non furono mai assegnati né ai comunitari, né agli extracomunitari.

“La decisione del Consiglio di Stato – secondo gli Avvocati Bonetti e Delia – darà una nuova speranza a centinaia di studenti ancora oggi incomprensibilmente esclusi dal corso di laurea cui legittimamente aspirano a studiare e rappresenta un’importantissima riaffermazione del diritto allo studio di tutti gli studenti comunitari e extracomunitari”.

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