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Posts tagged as “Giuseppe Todaro”

Palermo, Gesap: eletto il nuovo consiglio di amministrazione

L’assemblea dei soci della della Gesap, la società di gestione dell’aeroporto Falcone Borsellino, ha approvato oggi all’unanimità il bilancio di esercizio 2014 e designato, dopo le operazioni di voto sulle liste presentate dai soci, i consiglieri che comporranno il consiglio di amministrazione.
All’assemblea erano presenti i rappresentanti dei maggiori soci: per la Provincia (libero consorzio di Palermo) il commissario straordinario Manlio Munafò, per il Comune di Palermo il sindaco Leoluca Orlando, per la Camera di commercio il commissario straordinario Alessandra Diliberto, per il Comune di Cinisi Giangiacomo Palazzolo e per Confindustria il presidente provinciale Alessandro Albanese
I designati nel Cda sono: Tommaso Dragotto e Giorgio Di Marco sostenuti dalla Provincia; Fabio Giambrone e Giovanni Scalia, sostenuti dal Comune di Palermo, Comune di Cinisi; Giuseppe Todaro, sostenuto dalla Camera di commercio e Confindustria.
Nei prossimi giorni l’assemblea dei soci dovrà riunirsi in seduta straordinaria per la modifica dell’articolo 21 dello statuto sui requisiti dell’amministratore delegato, richiesta da Provincia e Camera di commercio. Nominato anche il Collegio sindacale con la sola conferma di Carlo Catalano (Comune di Palermo) e con le designazioni di Aniello Castiello (Mef), Calogero Gagliano (Camera di commercio) e Paolo Ancona (Provincia).

Da Palermo al via il rating di legalità per la pubblica amministrazione

PALERMO – Attribuzione di un rating di legalità alle amministrazioni pubbliche, dichiarazione dei redditi ed anche dei patrimoni di assessori e dirigenti della amministrazione, realizzazione del protocollo informativo unico che consentirà di seguire on line tutte le pratiche in entrata presso gli uffici. Sono queste alcune delle riforme che la giunta regionale vuole approvare nel più breve tempo possibile.

Mafia, la calunnia per screditare le imprese che denunciano il racket

PALERMO – Hanno denunciato il racket, indicato pubblicamente gli esattori del pizzo. Rischiano la pelle ma rischiano anche di veder scomparire da un momento all’altro ciò che hanno creato in anni di sacrifici e che hanno voluto difendere dall’arroganza e prepotenza della mafia: le aziende. Sono una trentina le imprese con un fatturato sopra i cinque milioni di euro che oggi si trovano assediate da forme più subdole di attacco mafioso: quello della calunnia, della delegittimazione, dell’indifferenza e del muro alzato da tanti che hanno scelto il quieto vivere. Una situazione di isolamento che crea certo sfiducia e che sta anche mettendo alcune di queste aziende con le spalle al muro.