martedì, marzo 21
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Tag: Giovanni Falcone

Mafia, giudici tedeschi vietano uso nome Falcone per pizzeria di Francoforte

Mafia, giudici tedeschi vietano uso nome Falcone per pizzeria di Francoforte

Notizie dalla Sicilia
Non potrà utilizzare il nome di Giovanni Falcone per la sua pizzeria, pena un'ammenda fino a 250.000 euro o una condanna fino a sei mesi di reclusione, il ristoratore di Francoforte, Constantin Ulbrich, finito nella bufera due anni fa per avere chiamato il suo locale “Falcone e Borsellino”. Sui muri della pizzeria, sui quali erano stati riprodotti fori di proiettili, Ulbrich aveva anche appeso la celebre foto di Tony Gentile che ritrae insieme i due giudici assassinati 30 anni fa, e accanto aveva messo l'immagine di don Vito Corleone del celebre film “Il Padrino”. Una scelta che non era piaciuta a Maria Falcone, sorella del giudice ucciso dalla mafia e presidente della Fondazione che porta il nome del magistrato che aveva fatto ricorso per inibire al commerciante l’uso del nome di...
Quando Giovanni diventò Falcone: il libro di Girolamo Lo Verso

Quando Giovanni diventò Falcone: il libro di Girolamo Lo Verso

Cultura e Turismo in Sicilia
Battute di pesca spensierate, discussioni serali sulla Sicilia, il mare, i libri, la vita. Per Girolamo Lo Verso - professore ordinario di psicoterapia f.r. ad Unipa, esperto di ricerca/intervento sulla psicologia mafiosa - l’amicizia con Giovanni Falcone inizia prima del Pool antimafia, prima della vita blindata alla Procura di Palermo. Inizia negli anni Settanta quando il giudice più famoso al mondo era ancora semplicemente Giovanni, un instancabile nuotatore in servizio al Tribunale di Trapani. E l’autore semplicemente uno psicoterapeuta all’Asp di Trapani ed un appassionato esploratore e pescatore subacqueo. Ricordi privati, custoditi con cura per molti anni dal professor Lo Verso che vengono ora condivisi per diventare patrimonio di conoscenza condivisa ma, soprattutto, st...

Grasso: “Falcone e Borsellino hanno dimostrato che niente è impossibile”

News Sicilia
"Falcone e Borsellino hanno dimostrato che quando si crede in qualcosa niente è impossibile". Lo scrive sul Giornale di Sicilia il presidente del Senato Pietro Grasso, nel venticinquesimo anniversario della strage di Capaci. Ma "erano uomini, non eroi, con pregi e difetti, con sogni e debolezze" che pero' "ci hanno convinto che anche le cose più difficili come sconfiggere la mafia possono accadere". Il presidente del Senato ha voluto ricordare anche Falcone sul suo profilo Facebook scrivendogli una lettera. "Caro Giovanni, 25 anni sono tantissimi ma tu sei sempre qui". Sei nei giovanissimi liceali che mi confidano di sognare la carriera in magistratura per seguire le tue orme; sei in un'Italia più attenta, che non tace più, che non si volta dall'altra parte quando sente odore di m...
1000 studenti su nave della legalità domani a Palermo contro la mafia

1000 studenti su nave della legalità domani a Palermo contro la mafia

News Sicilia
Salperà nel pomeriggio, dal porto di Civitavecchia alla volta di Palermo la nave della legalità. Alle 17 le autorità incontreranno e saluteranno oltre 1.000 ragazze e ragazzi, le e i loro insegnanti e dirigenti scolastici che navigheranno il capoluogo siciliano per prendere parte alle celebrazioni in ricordo delle stragi di mafia del 1992. Parteciperanno il presidente dell'Autorità Portuale Francesco Maria di Majo, la ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli, il presidente del Senato Pietro Grasso. Le scuole che saliranno a bordo della Nave sono quelle selezionate dal concorso nazionale 'Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi - Ricordare per crescere', indetto dalla Fondazione Falc...

I documenti che riguardano i rapporti tra Falcone e il Csm saranno pubblici

News Sicilia
Sono stati custoditi per 25 lunghi anni, quelli trascorsi dalla strage di Capaci, nel caveau di sicurezza del Csm. Oggi il plenum di Palazzo dei marescialli ha deciso di togliere il segreto su tutti i documenti che riguardano i rapporti tra Giovanni Falcone e il Csm e di pubblicarli. Una decisione legata al plenum straordinario di lunedì prossimo presieduto dal capo dello Stato e che sarà dedicato al ricordo del magistrato ucciso assieme alla moglie, Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Si tratta di tutti gli atti contenuti nel fascicolo personale di Falcone, delle audizioni del magistrato e delle delibere che lo riguardano. La stessa desecretazione è stata disposta per gli atti che riguardano Morvillo.

Maria Falcone: “La vita di Giovanni atto d’amore per la Sicilia”

News Sicilia
La mafia, come ogni cosa umana, avrà un termine", tuttavia "c'è stato un momento, subito dopo la morte di Paolo Borsellino, in cui la disperazione ha preso il sopravvento". Maria Falcone, sorella del giudice ucciso 25 anni fa e autrice del libro "Giovanni Falcone. Le idee restano", che sarà allegato al prossimo numero di Famiglia Cristiana, ricorda il fratello rievocando il senso del suo impegno e del suo sacrificio e tracciando un bilancio della lotta alla criminalità organizzata in una lunga intervista al settimanale. "La vita di Falcone è stata un atto d'amore verso la terra che lo ha generato. Abbiamo un grande debito verso di lui e dobbiamo pagarlo, continuando la sua opera", afferma. La 81enne professoressa di Diritto negli istituti superiori sottolinea che il fratello aveva...
Da domani “La memoria in marcia”: l’auto che scortava Falcone ritorna a Palermo

Da domani “La memoria in marcia”: l’auto che scortava Falcone ritorna a Palermo

News Sicilia
La Quarto Savona Quindici, nome in codice dell'auto di scorta del giudice Giovanni Falcone, tornerà alla caserma Lungaro di Palermo, dalla quale uscì il 23 maggio del 1992 per non farvi più ritorno. L'iniziativa, "La memoria in marcia", organizzata dall'associazione omonima, presieduta da Tina Montinaro, moglie di Antonio caposcorta del magistrato, e dalla Polizia di Stato, partirà domani 1 maggio da Peschiera del Garda. Tina Montinaro accompagnerà insieme alla Polizia di Stato la teca in cui sono conservati i resti dell'autovettura, in un percorso che attraverserà l'Italia sino a Palermo. Le tappe saranno: Sarzana (SP), Pistoia, Riccione, Monte San Giusto (Macerata), Napoli, Vibo Valentia e Locri (RC), per giungere alla caserma Lungaro di Palermo il 21 maggio, pochi giorni prima d...
Fondazione Falcone, Giuseppe Ayala designato nuovo vicepresidente

Fondazione Falcone, Giuseppe Ayala designato nuovo vicepresidente

News Sicilia
Il Consiglio Generale della Fondazione Falcone ha designato all'unanimità Giuseppe Ayala quale vicepresidente. Ayala, pubblico ministero al primo maxiprocesso, diventando, poi, Consigliere di Cassazione, venne eletto alla Camera dei Deputati nel 1992, poco prima dell'omicidio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, assieme ai quali aveva lavorato per molti anni, diventando deputato nelle file del Partito Repubblicano Italiano. E' stato sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia durante il primo governo Prodi. Conclusa la carriera politica è rientrato in magistratura come consigliere di una sezione civile presso la Corte di Appello dell'Aquila. Dal dicembre 2011 è in pensione. La decisione della Fondazione Falcone arriva dopo l'addio di Alfredo Morvillo, in polemica con Maria ...
Falcone “separato” da Francesca, la famiglia Morvillo lascia la Fondazione

Falcone “separato” da Francesca, la famiglia Morvillo lascia la Fondazione

News Sicilia
La famiglia Morvillo lascia la Fondazione "Giovanni Falcone e Francesca Morvillo". È la notizia data oggi dalle colonne del Corriere della Sera. Il motivo è il trasferimento salma di Giovanni Falcone dal cimitero di Sant'Orsola alla chiesa di San Domenico avvenuto nel 2015. La famiglia Morvillo, l'anziana madre di Francesca e il figlio Alfredo non avrebbe mai accettato questo trasferimento, dividendo così le due salme, e questo ha portato non solo alle dimissioni dal consiglio direttivo della fondazione ma anche al ritiro del nome. Da due anni le frizioni fra le due famiglie vanno avanti. "Una scelta avvallata dal consiglio direttivo nel quale figuravano Alfredo e la figlia, senza mai contestarla" spiega Maria Falcone, sorella di Giovanni e presidente. Secondo il Corriere, la caus...
Mafia: Csm renderà pubblici atti su Falcone e Borsellino

Mafia: Csm renderà pubblici atti su Falcone e Borsellino

Notizie dalla Sicilia
Un plenum straordinario ma soprattutto la scelta di rendere pubblici gli atti che riguardano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sono le iniziative a cui pensa il Csm a 25 anni dalle stragi di Capaci e di via D'Amelio. "Sono gli atti di quella stagione tormentata e di quel difficile rapporto tra la magistratura palermitana e il Csm" ha detto il vice presidente del Csm Giovanni Legnini, partecipando alla commemorazione dei due magistrati al Salone della giustizia, e spiegando che lo scopo è "fornire un contributo rilevante alla memoria di quegli anni". Legnini ha anche evidenziato "gli straordinari successi" conseguiti nella lotta alla mafia, grazie a strumenti e capacità di magistrati e investigatori che rendono "il nostro sistema di contrasto un 'eccellenza".Ma ha anche ricordato ...

Mafia e colletti bianchi, Roberti: il 416bis è inadeguato, serve una riforma

News Sicilia
PALERMO - Riformare l'articolo 416 bis del codice penale introducendo una nuova fattispecie normativa che possa colpire i colletti bianchi che aiutano o fanno affari con le mafie. E fermare così l'evoluzione delle organizzazioni criminali nel nostro Paese che sparano sempre di meno e utilizzano sempre più spesso il metodo corruttivo-collusivo per imporre il loro potere. Perché le mafie stesse sono composte da uomini che non sono più quelli del passato: meno manovalanza e più colletti bianchi. Si può riassumere così il pensiero di Franco Roberti, capo della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, che a questo tema ha dedicato un ampio capitolo della relazione presentata al Parlamento all'inizio di marzo. Il procuratore arriva a questa conclusione attraverso un'analisi del fenomeno maf...
Mafia, Marcelle Padovani: "Falcone non avrebbe mai fatto il processo sulla Trattativa"

Mafia, Marcelle Padovani: "Falcone non avrebbe mai fatto il processo sulla Trattativa"

News Sicilia
  I ricordi, gli aneddoti, le analisi sulla mafia di ieri e quella di oggi che è diventata un problem solver per il sistema economico italiano, il ruolo e l'attività dei magistrati alcuni dei quali dicono di essere soli ma sono più vicini alla politica e ai media di quanto vogliano far credere, la bocciatura netta del processo sulla cosiddetta Trattativa Stato-Mafia. Marcelle Padovani, giornalista francese, la professionista che ha intervistato Giovanni Falcone scrivendo con lui il libro “Cose di cosa nostra” parla per una mezz'ora buona nell'Aula magna della Corte d'appello, al Palazzo di giustizia di Palermo. (altro…)