Tag: Provenzano

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Le motivazioni dell’assoluzione di Mori e Obinu per la mancata cattura di Provenzano

Le prove di una volontà degli ufficiali dei carabinieri Mario Mori e Mauro Obinu di favorire la latitanza del boss Bernardo Provenzano, portate dall'accusa, "non sono univocamente idonee" a dimostrare la coscienza e la volontà degli imputati". E' un passo delle motivazioni della sentenza con cui la Corte d'appello di Palermo, a maggio scorso, ha assolto Mori e Obinu dal reato di favoreggiamento del capomafia Bernardo Provenzano. Per i giudici, nella condotta dei due imputati, che pure mostrerebbe "zone d'ombra", manca il movente visto che a procura generale ha rinunciato a contestare ai due ufficiali l'aggravante di avere favorito l'impunità di Provenzano nell'ambito della cosiddetta trattativa tra lo Stato e la mafia. La motivazione è stata depositata  ieri mattina. Sul movente d...
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Italy dissolves local government in Corleone over mafia infiltration

Italy has dissolved the municipal administration in Corleone, Sicily, after it was infiltrated by the mafia. Famed for featuring as the hometown of the fictional Godfatherin the Francis Ford Coppola movies, the town will now be administered directly by the Italian Interior Ministry. It is also known for its real life mafia links, and was the birthplace of Cosa Nostra bosses Salvatore Riina and Bernardo Provenzano. Provenzano was known as the "boss of bosses" of the Sicilian mafia until his capture in 2006 after decades on the run. He died in July of cancer in a prison hospital, aged 83. Riina, 85, remains in prison serving a life sentence. In recent years the town has attempted to throw off its mafia associations, opening an anti-mafia museum. Between 1991 and June, 212 municipal ...
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Dopo la morte di Provenzano, i "Corleonesi" ancora in vita. E Messina Denaro che fa?

Dopo la morte del boss mafioso Bernardo Provenzano sono ancora tante le reazioni e le riflessioni su Cosa nostra, e su quello che cambia nella lotta alla mafia. Scrive Salvatore Lupo sul Messaggero: Ripercorriamo le cronache della cattura di Provenzano. Al pubblico apparve come un vecchio alquanto malmesso, sprovvisto di guardaspalle e di qualsiasi altro dei simboli del potere criminale, economico, politico che immaginereste necessariamente connessi alla figura di un capomafia. Venne sorpreso in un cosiddetto “covo” ubicato nelle campagne prossime a Corleone, e più precisamente in una stalla fornita di arredi primitivi e semplicissimi strumenti rustici, dove egli consumava non caviale e champagne ma, più modestamente, ricotta e cicoria. La stampa pose grande enfasi nel riportare questi ...
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Bernardo Provenzano, jailed Cosa Nostra Boss, dies decade after capture in Sicily

Convicted Cosa Nostra "boss of bosses" Bernardo Provenzano, who reputedly led the Mafia's powerful Corleone clan, died on Wednesday, a decade after his capture in Sicily following decades of hiding in the countryside, a lawyer said. In recent years, Provenzano, 83, had been held under strict security measures at a Milan hospital. The lawyer, Rosalba Di Gregorio had cited Provenzano's increasing physical frailty and mental infirmity in several failed attempts to persuade anti-Mafia prosecutors to ease the prison conditions intended to prevent mobsters from wielding power from behind bars. The reputed "capo dei capi" (top boss) was arrested in 2006 after 43 years as a fugitive. He had been convicted in absentia of more than a dozen murders, as well as being part of the Mafia's leadership w...
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E' morto Bernardo Provenzano

È morto, all’ospedale San Paolo di Milano, il boss Bernardo Provenzano. Il corleonese capo di Cosa Nostra aveva 83 anni e si trovava detenuto al carcere di Parma in regime di 41 bis. Da anni gli era stato diagnosticato un cancro alla vescica. Da Corleone ai vertici di Cosa Nostra Classe 1933, Binnu u’ Tratturi (come veniva chiamato per via della violenza con cui uccideva i suoi nemici) inizia l’attività criminale nel suo paese di origine, Corleone: nel 1963 denunciato dai Carabinieri per l’omicidio di un mafioso, Provenzano si rese irreperibile dando il via alla sua latitanza record. Assieme all’amico Totò Riina scatenano negli anni ‘80 la «guerra di mafia» attraverso la quale fanno terra bruciata sui boss rivali e compiono la scalata che li porta ai vertici di Cosa Nostra.Nel 1993, do...
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Bernardo Provenzano, dieci anni fa la fine della latitanza

Finiva dieci anni fa, l'11 Aprile del 2006, la latitanza di Bernardo Provenzano. E' durata 42 anni. Era scomparso nel nulla dopo una sparatoria a Corleone. Il boss fu catturato in una masseria a Corleone, immerso in un contorno di carte e di pizzini, la Bibbia accanto, rosari appesi al collo. Un’operazione condotta da un pool di magistrati della Procura di Palermo che oggi lavorano con compiti diversi a Roma (Giuseppe Pignatone, Michele Prestipino e Marzia Sabella) e da un gruppo di investigatori guidati da Renato Cortese, ora a capo del Servizio centrale operativo della polizia. Da oltre due anni Provenzano giace in un letto d’ospedale del reparto ospedaliero del carcere San Paolo di Milano. Immobile da mesi, il cervello, dicono le perizie, distrutto dall’encefalopatia; si deve nutrire co...
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Mafia chauffeur who became a supergrass dares to return home to Sicily – without police protection

A mobster-turned-state witness has returned to Sicily despite being denied police protection and is calling for a revolution in witness-protection programmes which would allow collaborators to go home rather than live in exile. Stefano Lo Verso, the former chauffeur for the notorious boss of bosses Bernardo Provenzano, has described himself as a “dead man walking” but insists he will continue cycling around his home town of Ficarazzi, near Palermo. His defiance follows a decision by the interior ministry last month to deny him armed protection while he remains in Sicily after he co-operated with prosecutors, shedding light on crimes from extortion rackets to murder after completing a five-year prison sentence for Mob-related crimes. “Better to die a turncoat than a Mafioso,” he said. “I w...
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Mafia tour a Corleone. Chiesto lo stop dal Comune: "Offensivo"

Mafia tour a Corleone. Sapete cosa sono? Da mesi decine di turisti americani (e non solo) si recano a Corleone per vedere i luoghi dove sono nati e cresciuti boss del calibro di Riina e Provenzano. Poi incontrano il figlio del capomafia Bernardo Provenzano, Angelo. I meeting avvengono durante la tappa palermitana di un viaggio organizzato da un tour operator di Boston.  Uno dei partecipanti agli incontri, Dennis J. Butera, ha raccontato al Wall Street Journal che Provenzano Jr gli ha spiegato come «zu Binnu» gli abbia «insegnato a rispettare il prossimo e a essere una brava persona». I partecipanti del tour da 2800 dollari della Oat di Boston sono infatti entusiasti dell'appuntamento, tra i punti di forza del viaggio in Sicilia che si chiama «Antichi paesaggi e tradizioni senza tempo», in ...