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Esplosione Ravanusa, almeno 5 palazzi crollati: finora 3 vittime accertate e 6 dispersi

Sono almeno cinque le palazzine crollate la notte scorsa dopo l’esplosione avvenuta a Ravanusa (Agrigento). Due di queste, come dicono i Vigili del Fuoro sono “polverizzate”, altre palazzine sono state fortemente danneggiate. L’onda d’urto ha raggiunto ameno i 100 metri di distanza, danneggiando anche vetri e suppellettili di palazzine lontane dal luogo del disastro. Due finora i superstiti (due anziane sorelle), tre le vittime accertate comunicate dal responsabile dell’Ufficio Comunale della Protezione Civile. Tra coloro che mancano all’appello non ci sono bambini, come invece ipotizzato in un primo momento.

Esplosione Ravanusa

“L’esplosione avvenuta ieri sera ha coinvolto un raggio di almeno 10.000 metri quadri“, ha detto all’Adnkronos, Luca Cari, capo dell’ufficio comunicazione dei Vigili del Fuoco arrivato sul luogo del disastro. “Man mano che ci si allontana dal ‘cratere’ i danni sono minori. Resti di vetri e suppellettili si trovano anche a distanza di oltre 100 metri”, ha aggiunto. “È ancora prematuro poter conoscere le cause dell’esplosione“, ha spiegato ancora, aggiungendo: “La nostra preoccupazione primaria è bloccare la conduttura del gas. Non sappiamo se c’era una perdita”. Le squadre dei Vigili del Fuoco impegnate sul luogo della tragedia sono altamente specializzate. “La squadre concentrate nella ricerca dei sei dispersi sono addestrate per la ricerca nelle macerie: è un lavoro molto complesso”.

“E’ una corsa contro il tempo per riuscire a salvare le persone disperse che ci costringe a lavorare con la massima cautela”, ha spiegato l’ing. Salvo Cantale, responsabile team Usar dei vigili del fuoco che si trova sul luogo del disastro a Ravanusa. “Stiamo rimuovendo le macerie – dice – solo dopo potremo accertare i motivi della violenta esplosione”.

“Sono scenari che ci danno una forte motivazione. Fino all’ultimo lavoreremo per estrarre dalle macerie le persone coinvolte”, le parole del capo dei vigili del fuoco Guido Parisi, incontrando i giornalisti. “Quando si fa squadra diamo il meglio e il massimo”, ha detto, “il nostro impegno proseguirà fino alla fine. Abbiamo messo in campo le migliori risorse disponibili, il meglio che ci si può offrire. Verificheremo le cause, è necessario farlo per realizzare prevenzione”.

APERTO FASCICOLO PER DISASTRO E OMICIDIO COLPOSO

“Faremo una mappatura attenta dei luoghi, partiamo da una fuga di metano ma non escludiamo alcuna pista“. Sono le parole del procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio dopo un vertice in Comune con i soccorritori. La Procura ha aperto un fascicolo di inchiesta per disastro e omicidio colposo. La procura ha inoltre nominato un consulente tecnico e nelle prossime ore i magistrati e gli investigatori faranno un nuovo sopralluogo con i vigili del fuoco. Il magistrato ha anche annunciato di avere posto sotto sequestro un’area di 10mila metri quadrati. “L’area interessata dall’esplosione. Non è escluso- ha detto poi Patronaggio – che dopo il nuovo sopralluogo possa essere più estesa”.

“Il nostro sistema si è mobilitato sin dai primi momenti, che sono quelli più difficili. Abbiamo centinaia di operatori, professionisti, i cani molecolari, le tecnologie. Stiamo facendo il massimo necessario in questa prima fase”. Così il capo della protezione civile Fabrizio Curcio. “E’ stato un evento importante con una forte onda d’urto. Le operazioni di soccorso sono ancora in atto per cercare e soccorrere le persone e mettere in sicurezza l’area- dice -. Tutta la catena si è mossa per soccorrere la gente e ci siamo accordati per dare risposte”. “E’ ancora prematuro per non dire fuorviante parlare delle cause dell’esplosione”, ha aggiunto.

“Questa sciagura colpisce tutta la comunità siciliana”, ha detto il governatore siciliano Nello Musumeci incontrando i giornalisti. “In casi come questi servono il silenzio e la preghiera. Una preghiera per chi ancora manca all’appello possa essere repudierai in vita. Ci sarà tempo per fare analisi e considerazioni”, ha detto ancora. “Non faremo mancare la nostra vicinanza agli sfollati”, ha aggiunto. “Ci auguriamo che tutti i dispersi possano essere recuperati in vita”.

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