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Southworking, in finanziaria incentivi per chi sceglie di tornare al Sud

Per i tanti giovani professionisti e lavoratori che sono partiti dal Sud del nostro Paese alla ricerca di una realizzazione professionale al Nord, ho pensato di presentare un emendamento alla legge di Bilancio che valorizzi e sostenga il fenomeno del cosiddetto south working che abbiamo imparato a conoscere durante questi difficili mesi di pandemia. L’intenzione è quella di introdurre un esonero dei contributi previdenziali al 60%, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, per i datori di lavoro che consentano ai loro dipendenti di lavorare in modalità agile nelle regioni del nostro Mezzogiorno e nelle aree interne del Paese”.

Così in una nota il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Giarrizzo, vicepresidente della commissione Attività Produttive alla Camera e primo firmatario dell’emendamento.


“L’approvazione dell’emendamento permetterebbe un flusso al contrario di lavoratori, anche molto specializzati, a vantaggio delle aree del nostro Paese che soffrono maggiormente il divario socio-economico e spesso soffrono per lo spopolamento. L’emendamento prevede anche un credito di imposta al 30% per gli investimenti fatti dalle aziende in dispositivi tecnologici che consentano di lavorare da remoto”, continua Giarrizzo.
“Si tratta di interventi che guardano alla produttività delle imprese, ormai sempre più avviate sulla strada del lavoro agile, e alle esigenze dei lavoratori che possono così ripensare la propria vita professionale e lavorativa nella loro terra d’origine”, conclude.

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