Tag: mafia

Mafia, il boss di Barcellona puntava al business dell’ecobonus 110%
Notizie dalla Sicilia

Mafia, il boss di Barcellona puntava al business dell’ecobonus 110%

La mafia puntava a entrare nel business dell'ecobonus 110%. Il boss di Barcellona Pozzo di Gotto Mariano Foti aveva cercato contatti con imprenditori e politici locali come, Mario Tindaro Ilacqua, dipendente della ditta Pi.esse.i. srl che opera nel settore delle energie rinnovabili per creare una rete imprenditoriale che ottenesse appalti legati all'eco bonus 110%. E' quanto emerge dall'inchiesta sul clan mafioso di Barcellona Pozzo di Gotto. Secondo gli inquirenti sarebbero state create le basi per una "rete commerciale" a cui affidare il compito di segnalare gli edifici su cui effettuare i lavori di ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico previsti dall'ecobonus. L’attività investigativa che ha portato a 81 arresti è stata avviata nel 2018 e coordinata dalla Pr...
Mafia, affari e politica:  nel messinese 86 ordinanze di custodia cautelare
Notizie dalla Sicilia

Mafia, affari e politica: nel messinese 86 ordinanze di custodia cautelare

Duro colpo degli investigatori alla mafia di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina. Dalle prime luci dell’alba di oggi, in Sicilia e Calabria, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina stanno dando esecuzione a ordinanze di custodia cautelare emesse, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Messina, dal G.I.P. del locale Tribunale, nei confronti di 86 persone, sul cui conto il GIP ha riscontrato gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti – a vario titolo – di associazione di tipo mafioso, estorsione, scambio elettorale politico mafioso, trasferimento fraudolento di valori, detenzione e porto illegale di armi, incendio, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento de...
Mafia, confiscati beni a esponenti clan di Corleone
Province siciliane

Mafia, confiscati beni a esponenti clan di Corleone

Avevano favorito la latitanza del boss Bernardo Provenzano ed affermato il proprio potere sul territorio, oggi una plurima operazione dei Carabinieri li priva dei loro beni.In esecuzione di tre distinti provvedimenti del Tribunale di Palermo, scaturiti dalle minuziose indagini dei militari del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Palermo, l’Arma ha inferto un duro colpo al patrimonio della mafia corleonese per un valore complessivo superiore ai 4 milioni. Il R.O.S., che ha una struttura che si occupa esclusivamente di indagini economico – finanziarie, accertamenti patrimoniali e misure di prevenzione, ha eseguito una cospicua confisca di tre milioni e mezzo di euro nei confronti di Mario Salvatore Grizzaffi (disposta in 1° grado dal Tribunale di Palermo) e...
Mafia: al via nuovo processo a boss latitante Messina Denaro
Notizie dalla Sicilia

Mafia: al via nuovo processo a boss latitante Messina Denaro

C'è anche il boss latitante Matteo Messina Denaro tra gli imputati del processo avviato, oggi pomeriggio, davanti il Tribunale di Marsala, a sette delle quindici persone coinvolte (due arrestate e 13 denunciate) nell'operazione antimafia "Ermes 3", scattata il 20 giugno 2020.     Alla sbarra, oltre al capomafia di Castevetrano, ci sono Vincenzo La Cascia, di 73 anni, Giovanni Onofrio Beltrallo, di 54, Leonarda Furnari, di 37, Melchiorre Vivona, di 64, Domenico Salvatore Zerilli, 51, e Antonino Stella, 74. I reati a vario titolo contestati dalla Dda di Palermo sono associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi e favoreggiamento della latitanza di Messina Denaro.    Nel corso del blitz operato, lo scorso anno, dalla Squadra mobile di Trapani è ...
Il libro: la cultura del lavoro per superare il reddito di cittadinanza e le spinte mafiose e parassitarie
Storie & reportage

Il libro: la cultura del lavoro per superare il reddito di cittadinanza e le spinte mafiose e parassitarie

Da dove ripartire?  Quali strade seguire per il restart in questa difficile fase di pandemia? La risposta è una sola: dal lavoro abbandonando pratiche assistenzialistiche come il reddito di cittadinanza che premiano i furbi e stanno trasformando interi pezzi di società in centri parassitari. Uno strumento come il reddito di cittadinanza pensato per chi ha veramente bisogno e diventato un incentivo a non lavorare in un mercato del lavoro debole come quello siciliano. E’ il ragionamento di fondo di un libro che è possibile trovare su Amazon e scritto nei mesi del lockdown dal giornalista del Sole 24Ore Nino Amadore.  Il libro si intitola “L’uomo che parlava alle capre e altre cose così” ed è solo un modo ironico di rappresentare in copertina la storia di Giacomo Emanuel...
Mafia, 5 fermati a Palermo: c’è anche il reggente di Pagliarelli
Notizie dalla Sicilia

Mafia, 5 fermati a Palermo: c’è anche il reggente di Pagliarelli

La mafia che comanda, amministra giustizia, dirime le controversie, assicura sicurezza. E' quello che emerge dall'operazione dei carabinieri di Palermo che nel corso del pomeriggio di ieri hanno hanno dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziati di delitto, emesso da un gruppo di Sostituti, coordinati dal Procuratore Aggiunto Salvatore De luca della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di 5 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili dei delitti di associazione di tipo mafioso, estorsione consumata e tentata, lesioni personali, sequestro di persona, fittizia intestazione di beni, tutti reati aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose. Mafia a Pagliarelli: il ruolo di Giuseppe Calvaruso Le indagini sulla mafia condotte dall’arma, secondo le...
Mafia, commercio di orologi di lusso: 15 indagati
Notizie dalla Sicilia

Mafia, commercio di orologi di lusso: 15 indagati

Colpo degli investigatori al lucroso giro d'affario sugli orologi di lusso gestito dalla mafia palermitana in tutta Italia: sequestrata una gioielleria a Milano. Nella mattinata odierna, il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di finanza, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare e sequestro preventivo, emessa dal Gip presso il Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia - Sezione territoriale di Palermo, coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca. Le complesse investigazioni costituiscono la prosecuzione dell’operazione “Mani in pasta” (maggio 2020) nel cui ambito il Nucleo Speciale Polizia Valutaria aveva inferto un duro colpo al clan Fontana, eseguendo in tutta Italia 90 misure cautelari personali nei confronti...
Mafia a Gela: sequestrati beni per 68 milioni ai proprietari della Lucauto
Notizie dalla Sicilia

Mafia a Gela: sequestrati beni per 68 milioni ai proprietari della Lucauto

Tre decreti di sequestro di beni nei confronti di Salvatore Luca, Rocco Luca e Francesco Antonio Luca, imprenditori di Gela noti nel settore immobiliare e soprattutto in quello della commercializzazione di autovetture, anche di lusso. Li ha emessi il Tribunale di Caltanissetta, Sezione misure di prevenzione, su proposta avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta. Le attività investigative che hanno portato all'adozione dei provvedimenti di sequestro sono state svolte da personale della D.I.A. e della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caltanissetta che in queste ore sta provvedendo a dare esecuzione ai provvedimenti di sequestro di prevenzione. Gli imprenditori colpiti dall'odierna misura di prevenzione patrimoniale, attualmente indagati per conco...
Le mani della mafia sui vaccini, allarme della Fondazione Caponnetto
Il Mattino d'Italia

Le mani della mafia sui vaccini, allarme della Fondazione Caponnetto

Sono i vaccini l'ultima frontiera del business della mafia in Italia. A lanciare l'allarme è il presidente della Fondazione Caponnetto, Salvatore Calleri, durante la presentazione di un report sulla lotta alla criminalità organizzata in Italia e in Toscana. Calleri invita a vigilare sulla "distribuzione dei vaccini, sia influenzali che soprattutto quelli Covid". In particolare "bisognerà prestare molta attenzione ai loro trasporti nel momento della distribuzione". Ma la mafia non ha messo gli occhi solo sui vaccini. In un momento in cui si investono grandi risorse sulla salute, è tutto il mondo della sanità a rischiare infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. "Pochi lo ricordano - prosegue Calleri - ma da anni la mafia si occupa di farmacie e parafarmacie" che "h...
Mafia, Beppe Alfano ucciso 28 anni fa: alla ricerca dei mandanti
Province siciliane

Mafia, Beppe Alfano ucciso 28 anni fa: alla ricerca dei mandanti

Il Gip di Messina ha disposto nuovi accertamenti sull'arma del delitto e i mandanti dell'omicidio di Beppe Alfano La storia del cronista di Barcellona Pozzo di Gotto, le inchieste e le vicende giudiziarie su “Ossigeno – Cercavano la verità”   Ventotto anni fa , l’8 gennaio 1993, a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), non lontano dalla sua abitazione, sulla sua auto, fu ucciso Beppe Alfano. Gli spararono in bocca. Aveva 48 anni. Era un insegnante di educazione tecnica e un militante di destra. Negli ultimi anni aveva sviluppato una passione per il giornalismo di cronaca e di inchiesta. Sulle radio private locali con le quali collaborava attivamente e sul quotidiano catanese La Sicilia, di cui era corrispondente, aveva denunciato alcuni scandali politico-amministrativi e infi...
Mafia, Palermo: confisca definitiva per 100 milioni al costruttore Finocchio
Notizie dalla Sicilia

Mafia, Palermo: confisca definitiva per 100 milioni al costruttore Finocchio

Mafia: il Tribunale di Palermo - Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un decreto di confisca del patrimonio di Gaspare Finocchio (classe ’31) divenuto irrevocabile con sentenza della Corte di Cassazione, per un valore stimato di oltre 100 milioni di euro, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo. Gaspare Finocchio è stato condannato dalla Corte di Appello di Palermo con sentenza del 05.07.2007, per il reato di cui all’art. 416 bis c.p., alla pena di anni 7 e mesi 3 di reclusione. https://www.youtube.com/embed/n4jr-miMJCs Lo stesso era stato tratto in arresto con ordinanza di custodia cautelare in carcere del G.I.P. del Tribunale di Palermo in data 14.11.2003, unitamente al figlio Giuseppe ed ai fratelli ...
Coronavirus, ecco come le mafie si stanno impadronendo della sanità
News Sicilia, Notizie dalla Sicilia

Coronavirus, ecco come le mafie si stanno impadronendo della sanità

Sono 3.000 i fascicoli di indagine aperti in Italia con il codice Covid-19. Ed è il segno di un lavoro di indagine che va avanti perché, in questo contesto, mafie e malaffare stanno provando a prendersi la sanità e non solo. Lo si può leggere in un recente rapporto pubblicato da Libera, l’associazione contro le mafie fondata da don Luigi Ciotti sulla base di numerosi documenti degli investigatori e degli organi di monitoraggio del nostro Paese.  La questione è chiara: “in uno scenario di medio-lungo periodo che ha un certo grado di prevedibilità, l’infezione sanitaria del Coronavirus affiancherà l’infezione finanziaria mafiosa”. L’ultima relazione della Dia, per esempio, sottolinea che “le mafie, specie la ‘ndrangheta, vorranno rendere ancora più incisivo il loro ruolo di player a...
Matteo Messina Denaro operato a Messina sotto false generalità
Cronaca

Matteo Messina Denaro operato a Messina sotto false generalità

Il superlatitante Matteo Messina Denaro, capo indiscusso di Cosa Nostra trapanese,  sarebbe stato operato in un ospedale di Messina sotto false generalità, protetto a vista dai reggenti della famiglia stragista di Brancaccio. La dirompente rivelazione è giunta all’ultima udienza del processo Borsellino quater contro gli autori della strage in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, in svolgimento presso la Corte d’Appello di Caltanissetta. Autore Gaspare Spatuzza, l’ex boss di Brancaccio responsabile dell’omicidio di padre Pino Puglisi, che dopo essersi convertito in carcere alla fede cristiana è divenuto il collaboratore di giustizia più importante per far luce su alcuni dei misteri delle stragi di Capaci, via D’Amelio, Roma, ...