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Itinerari di Turismo Industriale, a Siracusa un progetto innovativo e hi-tech da votare on line

Quattro itinerari fra natura, archeologia e impianti industriali nel territorio di Siracusa per creare un nuovo modello turistico con l’utilizzo di app e nuove tecnologie, che si popone di avviare un percorso virtuoso per ricucire la doppia vocazione, turistica e industriale, del Siracusano. Per rendere realtà questi itinerari, occorre innanzitutto votare on line il progetto ITI – Itinerari di Turismo Industriale, unico progetto siciliano fra i 32 progetti finalisti del bando nazionale “Che Fare”, promosso dal Sole24Ore e da altri soggetti interessati a premiare progetti innovativi di impresa culturale. Il progetto siciliano, il n. 23, può essere votato dal sito www.che-fare.com. Dei 32 progetti in lizza, soltanto cinque  accederanno all’ultima fase, in cui verrà individuato il progetto vincitore.

ITI – Itinerario di Turismo Industriale è stato presentato stamattina a Siracusa dal sindaco Roberto Visentin e dagli assessori alla Cultura Mariella Muti, ai Lavori Pubblici Concetto La Bianca con la presenza dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Zappalà.

Il progetto nasce grazie all’intuizione del Comune di Siracusa che, nell’ambito dell’esperienza IBM Smarter City Challenge, ha accolto l’invito a coinvolgere il territorio. E con il supporto della stessa IBM e grazie alla collaborazione tra l’Ufficio Progetti Complessi e Hub Siracusa – un incubatore di innovazione sociale recentemente nato a Ortigia da una collaborazione fra l’assessorato alla Cultura del Comune e il Dipartimento di Architettura dell’Università di Catania – è nata questa proposta progettuale innovativa.

«Siracusa è l’unica città italiana ad essere stata selezionata da IBM per Smarter Cities e la multinazionale ci ha insegnato un metodo di lavoro – ha detto il sindaco Visentin -. Abbiamo un nuovo metodo di progettazione, quello di sentire le istanze del territorio. Abbiamo fatto nascere Hub Siracusa, unico in Sicilia e tra i pochi in Italia, che è una fucina di idee. Adesso vorrei che sul progetto ITI ci sia una condivisione profonda e che si cominci col votarlo on line perché è un progetto importante per la città e per il territorio».
Il progetto è aperto a tutti i soggetti interessati e «sarà portato al prossimo “Tavolo per il Futuro” che l’amministrazione ha istituito per rispondere alle sollecitazioni del Challenge IBM. Su ITI chiediamo la partecipazione di tutta la città perché si tratta di una visione nuova, che potrebbe coinvolgere anche le ex maestranze del polo industriale», ha affermato l’assessore La Bianca.
«Ripartire e re-immaginare il Petrolchimico è imprescindibile per una città che ha tutte le carte in regola per candidarsi a Capitale per la Cultura del 2019 – ha aggiunto l’assessore Muti – e che deve essere capace di mettere a valore la complessità e la ricchezza del suo territorio, trasformando contraddizioni in opportunità».

«I cinque progetti che accederanno all’ultima fase – ha spiegato Rosario Sapienza di Hub Siracusa – saranno valutati da sponsor e investitori. Per Siracusa è importante riuscire a entrare in questa cerchia. Dobbiamo sforzarci di tenere insieme voci e punti di vista anche differenti su un’idea semplice: il turismo industriale in altre realtà fa numeri interessanti e sempre crescenti. Qui abbiamo la possibilità di coniugare questo settore alla natura, all’archeologia, alla cultura. Siracusa ha un grande patrimonio da valorizzare».

All’iniziativa hanno già espresso la loro adesione, tra gli altri, i componenti del Tavolo per il Futuro (Confindustria, Camera di Commercio, ecc), LIPU, Legambiente, Italia Nostra, FAI, Comitato Parchi, Ordine degli Architetti, Confcooperative, associazione Koiné.

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