Medicina generale, domande errate nei test: accolti tutti i ricorsi

Non avevano superato il test d’accesso per il corso di formazione specifica in Medicina generale a causa di diverse domande errate o fuorvianti presenti nella prova che si è svolta a livello nazionale lo scorso 28 aprile.  In particolare, cinque quesiti non presentavano una risposta univoca: era dunque possibile fornire alla medesima domanda più risposte egualmente corrette, o non era possibile individuare la risposta corretta tra le opzioni fornite dal Ministero.

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“Anche quest’anno – spiegano Francesco Leone, Simona Fell e Floriana Barbata, soci dello studio legale Leone-Fell, che hanno assistito i ricorrenti – i test d’accesso per Medicina generale, così come anche quelli per il corso di laurea in Medicina e odontoiatria, non hanno garantito meritocrazia e parità di trattamento, falsando la graduatoria finale ed escludendo tanti giovani medici dalla possibilità di formarsi come medici di famiglia. I giudici dei Tribunali amministrativi hanno capito la gravità della questione e ammesso i nostri ricorrenti alla frequenza del corso di formazione”.

Simona Fell e Francesco Leone


Mai come quest’anno, vi sono state così tante adesioni ai ricorsi per contestare le domande errare e le altre irregolarità, tanto ai test per MMG quanto ai test per Medicina. La presenza di quesiti contestabili rappresenta un’ormai nota falla nel sistema dei test che può di fatto essere contestata solo attraverso lo strumento del ricorso.

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“Il Collegio – scrivono i giudici nelle ordinanze – ritiene di dover accogliere l’istanza cautelare, e di ammettere il ricorrente con riserva al corso, in considerazione del pregiudizio grave e irreparabile legato all’impossibilità di frequentare il corso e di acquisire la relativa formazione”.  

L’ammissione al corso garantirà a tanti laureati in Medicina di studiare per diventare medici di base e infoltire le schiera di camici bianchi oggi fortemente in crisi. È ormai nota la carenza dei medici di famiglia in tutta Italia e, tra le cause, c’è proprio un esiguo numero di borse di studio messe disposizione per la medicina generale che non soddisfano infatti il fabbisogno di medici di medicina generale sul territorio nazionale.

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“Grazie alle nostre azioni, a tutela della categoria e della sanità nazionale – concludono i legali dello studio Leone-Fell – molti più medici potranno ottenere una formazione specifica. Dopo questa importante vittoria, ci aspettiamo un simile esito anche per i nostri ricorrenti per cui abbiamo contestato le medesime irregolarità anche al test d’accesso per il corso di laurea in Medicina e Odontoiatria”.

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