Press "Enter" to skip to content

Sicurezza, domani manifestazione sindacale anche a Palermo

 

<br />

Ci saranno le tredici sigle sindacali dei lavoratori della sicurezza, alla testa, domani, della manifestazione che, in Sicilia, vedrà un “sit-in di protesta” dalle 9 alle 13 davanti a Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione. A darne notizia è la Cisl che, per voce di Giovanni Saccone, segretario della Fns Sicilia, denuncia che “la situazione dei lavoratori che a vario titolo operano nel settore, è ormai insostenibile sul fronte contrattuale, previdenziale, degli organici e dei mezzi. Per questo domani protesteremo uniti, con una sola voce”. A firmare la manifestazione, le segreterie nazionali di Fns Cisl, Siulp, Sap, Ugl Polizia, Consap, Sappe, Ugl Penitenziaria, Sapaf, Ugl Forestale, Fesifo, Conapo e Ugl VVFF. E a questo fronte si è unito il Cocer i cui associati, si legge in una nota, “per i vincoli imposti dalla legge, non potranno partecipare fisicamente”. La manifestazione sarà nazionale ma articolata per regioni con presidi davanti a piazza del Parlamento, a Roma, e alle presidenze regionali. Domani “migliaia di donne e uomini in uniforme scenderanno in piazza contro un governo sordo ai nostri appelli, lanciati per salvare la sicurezza, la difesa, l’ambiente e il soccorso pubblico del paese”, scrivono i sindacati. Aggiungendo che “i comparti della sicurezza, più di altri hanno subito la scure cieca e lineare del governo, con tagli per circa quattro miliardi”. La mannaia dell’esecutivo, inoltre, con il blocco del turn over si tradurrà, rimarcano le tredici sigle, nella “perdita di circa 22 mila unità di polizia e carabinieri, di circa diecimila di polizia penitenziaria e della guardia di finanza, di circa cinquemila dei vigili del fuoco e in un calo altrettanto pesante, in termini percentuali, per tutte le altre forze di polizia”. E per di più, incalzano i sindacati, “il ministro Fornero ora vuole che questi operatori restino in servizio sino e oltre a 65 anni”. Da qui la manifestazione, che sarà solo la prima di una serie di “iniziative eclatanti”, su scala nazionale.

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.