Civita forma i nuovi professionisti del turismo

Civita forma i nuovi professionisti del turismo
16 aprile 2013

Far crescere le professioni del futuro nel turismo, raccogliere le nuove opportunità di mercato in un settore che in Sicilia dovrebbe raggiungere almeno il 12% del pil e invece si ferma al 3. E’ la sfida di ‘Quality Inn’, l’ultimo piano formativo della societa’ Civita srl, finanziato da Fondimpresa, rivolto a ben 102 aziende turistico-ricettive di sei citta’ siciliane, innanzitutto Catania, Messina e Siracusa. Un piano che ha coinvolto 900 lavoratori in 151 corsi per un totale di 3.333 ore di formazione.
Questo l’argomento al centro del convegno La formazione continua nel settore turistico e le sfide dei nuovi mercati organizzato dalla società Civita srl. “In questo progetto – ha affermato la presidente Nanda D’Amore – abbiamo puntato sulla valorizzazione dei nuovi strumenti e delle nuove professioni. Le aziende del settore hanno bisogno esperti nel reveneu management, del web marketing nel housekeeping, ma anche di personale che sappia parlare giapponese o russo, considerando come i nuovi flussi turistici arrivano proprio dall’estremo Oriente”. A dare i numeri di Quality Inn è stata la coordinatrice generale del progetto, Silvia Reali. “Sono cifre importanti – ha affermato – che dimostrano come le aziende siano consapevoli dell’importanza dell’aggiornamento continuo dei dipendenti”. Quality Inn ha affrontato il rapporto tra il turismo e il canale di comunicazione per eccellenza, Internet, attuando piani mirati sia a promuovere le offerte aziendali attraverso il web marketing sia a formare personale altamente specializzato come l’addetto alla domanda (revenue manager) e alla promozione (l’e-commerce manager) o l’addetto al supporto ai servizi Ict offerti al cliente (il front office manager). Il secondo aspetto di ‘Quality Inn’ è costituito dall’attenzione rivolta al mutamento del ruolo delle donne nell’ambito delle professioni del turismo e in particolare il loro accesso ai ruoli dirigenziali. Terzo aspetto, il turismo sostenibile, con attività mirate al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente, puntando sulla consapevolezza che dalla tutela delle risorse turistiche del territorio dipende il suo valore aggiunto. Nuovo turismo è anche quello che guarda alle frontiere accessibili. “Un mercato – ha aggiunto Nanda D’Amore – trascurato dai nostri enti locali e in cui i privati stanno provando a dare un loro contributo”. Per il vicepresidente di Civita, Antonella Rizza, che ha coordinato il convegno, “Il binomio sole mare non basta a fare della nostra isola un meta attrattiva, ma bisogna valorizzare cultura e tipicità e formare gli operatori a cominciare dalle scuole”. Proprio sulle scuole ‘Quality Inn’ ha investito creando un collegamento con due istituto superiori, tecnico commerciale Rizza di Siracusa e il Salvatore Pugliatti di Taormina, i cui studenti hanno avuto modo di avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso il contatto diretto con le aziende.



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