Oltre la metà dei giovani lascia la Sicilia per formarsi

Oltre la metà dei giovani lascia la Sicilia per formarsi
11 marzo 2013

Più della metà dei giovani siciliani lascia la regione per formarsi e trovare un’occupazione con uno stage. Sono i risultati di un’indagine realizzata da Actl -Sportellostage.it, il maggiore ente promotore di stage a livello nazionale (oltre 6000 stage attivati ogni anno). Secondo lo studio, dal 2005 ad oggi sono stati attivati con giovani siciliani 2964 stage.  Il 37% dei tirocinanti ha trovato uno stage nella propria regione, il 41% e’ andato nel nord Italia, il 19% nel centro Italia, il 3% ha fatto uno stage nel Sud Italia, e lo 0,1% e’ andato all’estero. Per quanto riguarda gli stage attivati in Sicilia, Catania è la provincia che ha offerto maggiori opportunita’ di tirocinio (42% degli stage attivati in Sicilia da Actl – Sportellostage.it), seguita da Palermo (22%). La domanda di stage da parte dei giovani siciliani è tuttavia il doppio rispetto alle possibilità di inserimento in azienda. A fronte dei 2964 stage attivati con tirocinanti siciliani ci sono state oltre 6000 candidature.   ”Diffondere una corretta cultura dello stage tra le imprese in Sicilia – dice Marina Verderajme, presidente Actl – significa favorire l’occupazione giovanile sul proprio territorio e trattenere i giovani talenti favorendo l’innovazione, la crescita e la competitività delle imprese siciliane. Secondo una nostra indagine realizzata sul territorio nazionale, infatti, il 91% delle aziende dichiara di scegliere lo stage per conoscere ed inserire nuove risorse”.



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