Siracusa, investimento da 15 milioni: la fibra ultra veloce in 40mila abitazioni

Siracusa, investimento da 15 milioni: la fibra ultra veloce in 40mila abitazioni
23 giugno 2017

Il piano è rendere Siracusa ultraveloce, portando in tutta la città un’infrastruttura in fibra ottica che consenta velocità di connessione fino a 1 Gbps (1000 Megabit al secondo). Questo è l’obiettivo della collaborazione tra il Comune di Siracusa e Open Fiber, la società compartecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti, attiva anche in altri Comuni della Sicilia e nel resto d’Italia.

La convenzione presentata oggi dal sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, e da Salvatore Nigrelli, responsabile Network & Operations per il Sud Italia di Open Fiber, consentirà alla città di beneficiare di una tecnologia innovativa, efficiente e sicura.

Siracusa è la terza città in Sicilia (dopo Palermo e Catania) in cui Open Fiber intende realizzare la sua infrastruttura di rete in fibra ultraveloce. Il piano di sviluppo dell’azienda prevede la copertura capillare della città entro 18 mesi dall’inizio dei lavori: l’avvio dei cantieri è previsto per la fine di luglio, quindi i lavori dovrebbero concludersi nei primi mesi del 2019.

“La convenzione con Open Fiber – afferma il sindaco, Giancarlo Garozzo – consente di portare la banda ultra veloce in tutta l’area urbana e, quindi, di accelerare i processi di modernizzazione messi in atto dalla nostra Amministrazione. Disporre di una velocità di connessione fino a 1 giga significa cambiare radicalmente l’utilizzo della Rete e delle nuove tecnologie, a tutto vantaggio delle famiglie, delle aziende, specie di quelle che si muovono nella prospettiva di ‘Industria 4.0’, e dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione. Un investimento da 15 milioni di euro interamente a carico del partner privato, grazie al quale Siracusa sarà una delle prime città italiane a raggiungere l’obiettivo della banda ultra veloce”.

Una delle prime zone in cui l’azienda poserà la fibra ottica sarà l’area intorno a via Traversa Pizzuta.

In totale, attraverso circa 200 km di rete, saranno cablate 40mila unità immobiliari. Case, condomini, scuole, uffici, aziende e strutture della Pubblica Amministrazione velocizzeranno il processo di digitalizzazione, semplificando e migliorando le relazioni fra cittadini e P.A. e aumentando la produttività e la competitività delle imprese.

La fibra ottica verrà portata in modalità Fiber to the Home (FTTH – fibra fino a casa), in grado di supportare velocità di trasmissione, sia in download che in upload, fino a 1 Gbps (1000 Megabit al secondo), consentendo così il massimo delle performance. Prestazioni non raggiungibili con le reti in rame (ADSL) o fibra/rame (FTTC).

“La realizzazione di questa importante infrastruttura per la città di Siracusa comporterà per Open Fiber un investimento diretto di oltre 15 milioni di euro”, spiega Salvatore Nigrelli responsabile Network & Operations per il Sud Italia, che aggiunge: “Realizzeremo una rete FTTH capillare, affidabile, con altissime performance, in grado di consentire l’accesso ai servizi di ultima generazione per i liberi professionisti, le aziende, la PA e i cittadini”.

L’accordo presentato oggi consente di sistematizzare le modalità e i tempi di lavoro, oltre alle relative autorizzazioni; attribuisce a Open Fiber la gestione e la manutenzione dell’infrastruttura, oltre che la sua realizzazione; impegna la società a stabilire e rispettare standard tecnici e di sicurezza per le proprie ditte appaltatrici in modo da ridurre al massimo i disagi per i cittadini durante i lavori.

Inoltre la convenzione stabilisce le modalità di scavo e ripristino per la posa della fibra ottica, come previsto dal decreto ministeriale del 2013: Open Fiber utilizzerà ove possibile cavidotti e infrastrutture di rete sotterranee già esistenti per limitare l’impatto degli scavi sul territorio limitando così i disagi per la comunità.

Gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative a basso impatto ambientale, riducendo le difficoltà per l’utenza; lo scavo tradizionale, insomma, sarà previsto solo dove non si possa ricorrere a nessuna delle altre soluzioni. Una volta effettuati i lavori, il ripristino del manto stradale sarà a carico di Open Fiber, che dovrà rispettare dei tempi tecnici di assestamento del terreno per la posa dell’asfalto definitivo.

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