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La proposta: trasformare l’ex area Fiat di Termini Imerese in zona turistica

L’alternativa per i lavoratori Fiat di Termini Imerese e dell’indotto corre adesso, sul web. Il progetto prevede l’impiego di 1000 lavoratori provenienti dalle aziende ex Fiat e dell’indotto per la riconversione turistica determinilla parte a nord dell’autostrada della ex zona industriale di Termini Imerese. Si tratta di un “sistema a turismo integrato” che prevede di alimentare diversi settori del turismo, quali quelli del divertimento, balneare, scolastico, culturale, sportivo, ludico, pendolare e residenziale.
Il progetto riguarda la riconversione dell’attuale zona industriale di Termini Imerese in area turistica. Niente più fabbriche dunque, ma parchi, spiagge, giochi, divertimento ma anche, cultura.
Un consorzio pubblico temporaneo, della durata di 10 anni, dovrebbe assorbire e remunerare direttamente i lavoratori per la gestione di tutto il progetto, e consegnare, dopo 10 anni, l’area alla sua originaria destinazione, creando attività imprenditoriali che dovranno essere in grado di autosostenersi e produrre reddito.
La copertura economica, nell’eventualità le attuali ipotesi in studio dovessero fallire, potrebbe essere garantita dal fondo regionale destinato a quest’area definita depressa. Le somme sarebbero dirottate in questo consorzio così da garantire “completa fattibilità economica finanziaria”; il consorzio diventerebbe l’organismo giuridico incaricato di gestire gare, project finacing e le altre fasi del progetto.
Il progetto prevede infatti, l’utilizzo di risorse economiche europee, regionali, in piena sinergie con risorse private che potrebbero investire nel territorio anche in funzione della “zona franca” ormai operativa sul territorio.
A promuovere l’iniziativa un comitato che si definisce goliardicamente “Popolo di Himera” in richiamo alla battaglia di Himera del 480 a.c., si è dato appuntamento per giorno 21 aprile nelle piazze della città di Termini Imerese, così da completare le 5000 sottoscrizioni che accompagneranno la consegna alla Regione. Ideatore del progetto l’ingegnere termitano Vincenzo Mantia.
Obiettivo: garantire l’occupazione dopo la fine dei finanziamenti pubblici e riconvertire l’area in attività “Ecosostenibili” in grado di rivalutare anche la salute pubblica.
Il progetto riguarda l’area a valle dell’autostrada e delimitate da un lato dallo svincolo autostradale della zona industriale e dall’altro dalla centrale ENEL.
Stralcio del progetto è visionabile nel sito www.sipuofare.eu ed il comitato promotore.

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